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PETRIGNANO AMBIZIOSO Eugeni: Mercato notevole, ora vogliamo divertirci

Stefano Bagliani
PETRIGNANO DI ASSISI - Ora è una grande dell'Eccellenza. I movimenti effettuati in questa torrida estate dai direttori sportivo Mancini e Martini hanno dato al Petrignano i connotati giusti per essere una delle attese protagoniste nella prossima stagione agonistica.

Il presidente Massimiliano Eugeni (nella foto) ci accoglie nell'azienda di famiglia che gestisce insieme al fratello Walter ed al cugino Gianni, entrambi pienamente coinvolti anche nell'affaire calcistico petrignanese, e radunati intorno al tavolo dove c'è anche il diesse Bruno Mancini per una chiacchierata globale sul ruolo che intende recitare la compagine biancorossa.

Più... metodista il patron che sottolinea la volontà di migliorarsi rispetto all'ultima stagione, più attaccante il direttore sportivo che senza mezzi termini lancia la frase ad effetto: "vogliamo vincere, è inutile che ci nascondiamo!"

Parole chiare, nette, c'è la giusta e conseguente ambizione dopo un mercato scoppiettante che ha portato il Petrignano ad essere inserito di diritto nel lotto delle pretendenti alla prossima Eccellenza.
"Siamo contenti di quanto fatto finora in sede di calciomercato - sottolinea il presidente -. Inizialmente avevamo puntato sulle riconferme di Brunori e Ubaldi e intorno a loro volevamo costruire il nostro Petrignano. Poi i due hanno scelto un'altra strada e da lì abbiamo pensato di cambiare completamente strategia e smantellare quasi completamente il gruppo dell'anno scorso. Un gruppo fantastico - sottolinea il numero uno del sodalizio biancorosso - che ringrazio pubblicamente per quanto fatto per la causa petrignanese".

Una 'revolution' che non ha coinvolto Fabris e Bellucci (anche Farabbi dovrebbe restare) e che ha prodotto finora l'arrivo di ben nove volti nuovi: il portiere Alunni, i difensori Eramo, Caddeo e Casagrande, i centrocampisti Giuliacci e Gentileschi nonchè il trio d'attacco Fondi, Sisani e Menichini.
"Fausto Collarini ci ha portato fino all'Eccellenza con una gestione oculata e vincente - sottolinea Eugeni - noi vogliamo fare uno scatto in avanti. L'anno scorso abbiamo chiuso all'ottavo posto e quest'anno ambiamo a migliorarci e l'obiettivo è raggiungere i play off".

Mercato chiuso o dobbiamo attenderci altri colpi?
"Il budget è esaurito - argomenta il presidente - e dunque per fare altri movimenti deve esserci un'uscita o un'entrata economica che al momento non è all'orizzonte. Si è deciso comunque di valutare il gruppo nel corso della preparazione e di intervenire dopo attenta analisi". "Non è escluso che possano esserci un altro paio di innesti - interviene il direttore sportivo - ma più che altro ci preme inserire in rosa il maggior numero dei nostri giovani. Abbiamo già i vari Mosconi, Ascani, Listini, Casagrande, Gaggiotti e Cicci, ma a fine stagione dovremmo averne lanciati almeno a 10-12".

A tal proposito infatti proprio alcune settimane fa abbiamo ospitato su Settecalcio l'annuncio del progetto giovani guidato da Collarini.
"Progetto che abbiamo sposato in pieno - sottolinea Eugeni - e che la società ha affidato appunto a Collarini, persona stimata da tutti che ha l'esperienza ed i modi giusti per tenere in equilibrio le tre componenti: allenatori, giocatori e genitori. Ci crediamo molto in questa pianificazione e anzi contiamo di avere qualche frutto già nella prossima stagione".

Presidente, che idea si è fatto della vicenda Città di Castello?
"Una brutta storia purtroppo - dice - dispiace molto che una società del genere sia scomparsa. Capita purtroppo quando c'è un uomo solo al comando e da questo punto di vista - assicura - il Petrignano è invece in una botte di ferro. Il nostro è un gruppo dove nessuno è davvero determinante perchè se manca uno del direttivo comunque il club resta in piedi! Peraltro devo dire che Petrignano, con il tessuto economico che si ritrova, potrebbe fare tranquillamente la serie D, ma ci sono un po' troppe individualità e non si riesce a poter coinvolgere tutti."

Piena fiducia a mister Falcone: è stato lui il primo che avete confermato!
"Proprio così - conferma il presidente - in lui abbiamo grande fiducia, già l'anno scorso ha permesso al gruppo una crescita importante. Avevamo visto come si comportava in campo anche prima che diventasse il responsabile della prima squadra e ad un certo punto della scorsa stagione abbiamo deciso di puntare su di lui".

La stagione dei biancorossi di Stefano Falcone comincerà il prossimo 31 luglio e la dirigenza ha già programmato amichevoli importanti contro Villabiagio, Madonna del Latte San Secondo, Sansepolcro e Lazio Primavera.

Presidente, ma qual è il motto di questo Petrignano?
"Ci deve far divertire - va diritto Eugeni - lavoriamo tutta la settimana e la domenica il calcio deve essere uno svago, vogliamo divertirci. La nostra è una vera famiglia, un gruppo di persone che crede molto in quello che fa, riteniamo di aver costruito una buona squadra, confidiamo di raccogliere i frutti sperati".

Un gruppo, un direttivo che oltre al presidente, è composto dal vice Mauro Mosconi, dal direttore del settore giovanile Walter Eugeni, dal direttore sportivo Bruno Mancini, dal direttore generale Enrico Gambelunghe, dal segretario Gianni Eugeni, dal responsabile del settore giovanile Simone Ascani e dal presidente onorario Fausto Collarini.

Cosa spinge Massimiliano Eugeni a fare il presidente del Petrignano?
"Bella domanda... Dopo tre anni passati alla guida del settore giovanile, Collarini fa il mio nome per la presidenza del club, il direttivo è d'accordo ma prendo tempo perchè so che è un ruolo impegnativo. Faccio partecipe mia moglie Michela perchè è ovvio che dovrò sacrificare tempo alla famiglia e lei, da grande donna qual è, mi dice: "se ti piace perchè no?" E così ho accettato la presidenza e sono contento di averlo fatto".

Ora dunque, non resta che portare il Petrignano in serie D...

 

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  Scritto da Stefano Bagliani il 15/07/2017
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