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Campionati e Risultati: RISULTATI CLASSIFICHE STATISTICHE COPPE

IL VICESINDACO MARINACCI ANCORA IN CAMPO "A gennaio ci riprovo"

L'ex bandiera del Deruta oggi è nella giunta Toniaccini. Punta a tornare a giocare col Real Deruta e dice: "Lavoriamo a una polisportiva"

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Emanuele Lombardini

SANT'ANATOLIA DI NARCO - Il passo non è più quello di una volta, ma il fisico ancora si nonostante qualche acciacco e un lungo stop. Ma la selezione degli amministratori dei Borghi più belli d'Italia Umbria aveva assolutamente bisogno di lui  per la sfida ai giornalisti bicampioni d'Italia dell'Ussi Umbria e così lui si è rimesso gli scarpini. "Perchè a me il calcio manca e voglio tornare in campo".

Giacomo Marinacci, classe 1981 (nella foto insieme a Toniaccini) è stato una delle bandiere del Deruta, con cui ha giocato sino in serie D, con Schenardi allenatore. Oggi è il vicesindaco della città delle ceramiche, braccio destro del neoeletto Michele Toniaccini. Mercoledì sera erano entrambi in campo e lui non ha mancato di mostrare il suo passato: qualche tocco di classe, un passo più felpato, ma la visione di gioco è sempre la stessa. Un tempo in campo, qualche scampolo nel finale di gara: "I tempi dell'Eccellenza e della serie D sono passati", dice mentre rientra negli spogliatoi a fine gara. Poi si concede alla stampa sportiva, come una volta:

Quanto le manca il calcio?

"Tantissimo. Ho giocato sino a due anni fa nel Real Deruta, in Seconda Categoria, l'anno scorso ho allenato. Tornare in campo è stata una bella sensazione, anche perchè erano sette mesi che ero completamente fermo dopo un infortunio e perchè poi è arrivata questa opportunità politica. Ma adesso, vediamo, forse a gennaio proverò a tornare in campo, sempre col Real Deruta. Devo assolutamente ricominciare a fare qualcosa".

A proposito dell'esperienza politica, com'è fare il vicesindaco?

"Una bella gatta da pelare, però mi piace, è molto stimolante".

Tornando al calcio, il Real Deruta sta facendo bene, ma ci sono possibilità di far ripartire il vecchio Deruta?

"Per adesso è complicato, ci sono ancora debiti dell'ultima gestione da saldare e purtroppo non è facile trovare aziende che investano per un rilancio. C'era un'idea della vecchia amministrazione Verbena per provare a coinvolgere aziende, ci riproveremo ma è tutto da vedere. Però il Real Deruta ha una bella squadra, ha le carte in regola per ben figurare".

Però in una città come Deruta lo sport diventa un aggregatore fondamentale...

"Infatti stiamo lavorando per mettere insieme una polisportiva che riunisca le varie realtà cittadine. Era un progetto che avevo già in testa l'anno scorso ma non sono riuscito a farlo, vediamo se adesso come amministratore diventa più facile. Bisogna mettere insieme tante teste...".

Alla fine, per la cronaca, gli amministratori hanno perso 7-3 (doppiette di Zaccagni e del tecnico del Selci Barontini, reti di De Matteis, Comodi e Tommasi per i giornalisti; doppietta dell'ex Montefalco Curi e rigore del sindaco di Sellano Gubbiotti per i Borghi), ma quel che conta è stata la solidarietà: il ricavato è andato infatti alla scuola primaria di Sant'Anatolia di Narco, uno dei comuni colpiti dal recente sisma.

E per Marinacci, come per gli altri colleghi amministratori, questa con ogni probabilità sarà solo la prima di tante sfide calcistiche, come ha spiegato a fine gara il presidente dei Borghi umbri, e tecnico della squadra Antonio Luna:

"La squadra andrà avanti, proporremo il varo di un campionato interregionale con Lazio, Umbria, Marche e altre regioni. Sarà un modo per condividere anche in campo le opportunità di rilancio turistico dei nostri territori".

 

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  Scritto da Emanuele Lombardini il 06/10/2017
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