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ATHL. BASTIA COME IL BILBAO Natalini: "Il nostro 'Inaki' è Ibraim!"

Il club bastiolo del presidente Giancarlo Natalini, che si rifà moltissimo al sodalizio basco, ha adottato un ragazzo ghanese che, in deroga allo statuto che prevede solo bastioli in campo, giocherà con la squadra di mister Massimo Panzolini

Stefano Bagliani
BASTIA UMBRA - Non è un club come gli altri l'Athletic Bastia. Del resto, quando nacque nel 2012, lo Statuto parlava e parla tuttora chiaro: giocheranno solo ragazzi di Bastia Umbra.

In campo solo bastioli, come a Bilbao solo baschi, il club spagnolo del resto è preso ad esempio, a modello, è il punto di riferimento del presidente Giancarlo Natalini che quando parla dei baschi si appassiona a tal punto che ti coinvolge con il suo entusiasmo.

E come l'Athletic Bilbao anche l'Athletic Bastia ha ora il suo 'Inaki', il nomignolo con il quale i baschi chiamano i ragazzi di colore prevenienti dall'Africa. Qui a Bastia però non ballano soldi, solo una bella azione sociale perchè per Ibraim Haruna "che noi chiamiamo tutti Ibra - sottolinea proprio Natalini - per il quale abbiamo fatto una deroga allo statuto: potrà giocare con noi".

Una deroga simile a quella del Bilbao che ha tesserato appunto Iñaki Williams Arthuer, calciatore spagnolo di origine ghanese e liberiana, denominato la 'Pantera' ed idolo del club iberico, arruolato in prima squadra dal settore giovanile.

Il club bastiolo ha adottato nel vero senso della parola questo ragazzo di colore del Ghana, attaccante classe 2000 che dopo "un anno di allenamenti con noi - dice sempre il presidente - siamo riusciti a tesserare essendo ora tutto ok con i vari permessi di soggiorno e non vediamo l'ora di poterlo ammirare in campo: atleticamente è una forza della natura e vede benissimo la porta! Recentemente abbiamo festeggiato a sorpresa il suo compleanno: gli veniva da piangere per la felicità"

Presidente, ma l'idea Athletic quando è scattata?
"Ero vice-presidente del Bastia però si dava poco spazio ai bastioli e poi c'erano troppi movimenti particolari e così è venuta fuori quest'idea con un gruppo di dirigenti/amici rigorosamente bastioli, abbiamo realizzato lo statuto e abbiamo costituito il club per far giocare esclusivamente i bastioli".

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Grande è la vostra vicinanza al Bilbao...
"Assolutamente si - sottolinea Natalini -, nel 2014 siamo stati proprio a Bilbao. Avevamo vinto la Terza categoria e come premio ce ne siamo andati in Spagna. Siamo stati ricevuti a Lezama, nel centro sportivo della società spagnola, siamo poi andati a Palacio de Ibaigane, splendida sede sociale regalata da un tifoso del Bilabo, e poi nello splendido stadio San Mames. Una giornata emozionante per tutti noi, da brividi, come del resto la realtà calcistica in quel territorio, protagonista spesso di 'esodi' clamorosi per assistere alle gare dei loro beniamini come per la finale di Coppa del Re contro il Barcellona a Barcellona: seguirono la trasferta in 500 mila partendo con una settimana di anticipo: loro la festa la fanno prima!"

Sei stato vicepresidente del Bastia: sei ancora tifoso o sei Athletic dipendente? Hai magari pensato di rientrare come dirigente?
"Sono contento se il Bastia vince - racconta - ma non ho ambizione di rientrare in un certo tipo di calcio. Sarò contento se riuscirà a mentenere la categoria, sperando che valorizzi i giovani bastioli".

Con Giancarlo Natalini il discorso si sposta poi sull'aspetto tecnico della sua creatura.
"Come mai Massimo Panzolini in panchina? Perchè voleva provare l'esperienza con una prima squadra dopo aver fatto sempre settore giovanile. Massimo rispecchia perfettamente i nostri canoni essendo persona seria e preparata; e poi conosce praticamente tutti i ragazzi della rosa, particolare di non poco conto".

Difficile mantenere fede al 'costo zero' dovendo contare solo su elementi bastioli?
"No - sentenzia il presidente - basta non avere velleità particolari. Una nostra prerogativa per esempio è fare due allenamenti a settimana e i nostri tecnici devono adeguarsi, altrimenti non siamo in sintonia: non diamo rimborsi ai ragazzi, non possiamo pretendere troppo da loro".

E quest'anno dunque l'ambizione è?
"Di fare bene - fa trapelare - possibilmente migliorare quanto fatto l'anno scorso".

Migliorare dunque il secondo posto (anche se poi la classifica avulsa ha portato i bastioli sulla quarta poltrona) significa puntare a vincere, anche se Natalini in tal senso non si sbilancia. Però ricorda...
"Se sarà Promozione torneremo volentieri a Bilbao. Speriamo di farlo questo viaggetto..."

E il direttore sportivo Lanfranco Croci sta lavorando per centrare questo obiettivo. Dopo aver confermato il gruppo storico, la sua opera in sede di calciomercato ha portato in squadra il portiere Mattia Silvestri (classe 1993) dalla Real Virtus, i giovani Alessandro Chinea e Daniele Canestri (entrambi '99) dall'Angelana, il giovanissimo Alessandro Rossi (classe 2000) dal settore giovanile del Bastia, Damiano Fiorucci (classe 1994) dalla Grifo Cannara, il centrocampista Pierluca Trecchiodi (classe 1998) nella scorsa stagione al Piccione (ex Bastia), il già citato Ibraim Haruna (classe 2000), nonchè i rientri di Francesco Carloni ('95) e di Luca Moccaldo ('94) dall'Ospedalicchio.

Ma la rosa di mister Massimo Panzolini, che vanta nel ruolo di secondo Fabrizio Pantaleoni, sarà ulteriormente rinforzata perchè c'è ancora qualche trattativa in corso che a breve il club ufficializzerà.

Nella foto Ibraim haruna insieme al presidente Natalini, al direttore sportivo Lanfranco Croci ed ai due dirigenti Tiziano Torroni e Marco Carloni

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  Scritto da Stefano Bagliani il 09/07/2018
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