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PUGNO IN CAMPO - La versione di Goracci: "Prima provocato e colpito"

Domenica un brutto episodio di violenza ha macchiato il pareggio in Prima categoria per 1-1 all'Ivo Rutili di San Giovanni di Baiano tra la Superga 48 e il Bevagna. Un pugno che il bevanate Cristiano Goracci ha rifilato allo spoletino Alessandro Gramaccioni, poi trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di San Sisto dove gli è stato riscontrato un trauma cranico e dove gli sono stati applicati dei punti di sutura al volto.

Ma la ricostruzione dei fatti, secondo il terzino classe 1993 gialloblù Goracci, non è quella che tutti i media hanno fornito in queste ore, anzi. "Ho commesso un fallo di reazione, ma solo in reazione appunto ad episodi di violenza che ho subìto io in precedenza - dice subito il giocatore. Gramaccioni ha inizialmente sputato a un mio compagno di squadra, poi dopo che io chiedevo all'arbitro che mi venisse fischiato un fallo a favore, ha iniziato a provocarmi dicendo 'stai zitto pelato di m...', 'ti stacco quei due peli che hai in testa', 'ti restano due shampo'. Ma c'è molto di più".

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Nell'azione successiva a queste prime provocazione, Goracci ferma un contropiede avversario e rinvia lungo la palla, arriva di gran carriera Gramaccioni e... "E, a palla lontana, dopo alcuni secondi dal rinvio - continua Goracci - mi rifila una gomitata al labbro, ferendomi e rendendomi tumefatta tutta la zona della bocca che è stata anche fotrografata dai carabinieri e conservo uno scatto anche io. Lì ho reagito, ma non è vero che sono scappato negli spogliatoi".

"Ho iniziato a correre verso gli spogliatoi perché mi hanno cominciato a rincorrere e a colpire alle spalle in tanti, tanto che sono dovuto recarmi successivamente anche io in pronto soccorso. Avrò ricevuto una decina di cazzotti da dietro, alle spalle. E, una volta rientrato in tutta fretta negli spogliatoi, c'era gente indebitamente presente all'interno del recinto degli spogliatoi che ha provato a buttare giù la porta per colpirmi. Una situazione di paura, personalmente".

Per Goracci, poi, c'è altro che lo ha ferito e lasciato basito: "I commenti della Superga al mio comportamento che non sarebbe stato d'esempio per i bimbi al campo. E quello di Granaccioni e il loro? E poi il comportamento del padre di Gramaccioni che tutti sugli spalti hanno sentito urlare al figlio 'digli che non ricordi nulla, che ti fa male la testa' e cose simili. Incredibile". Mercoledì arriverà la sentenza del giudice sportivo, vedremo quello che deciderà, ma una brutta pagina il calcio dilettantistico, stavolta, ce l'ha regalata. 

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  Scritto da Redazione il 21/10/2019
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