Sonia Baldassarri
RIVOTORTO DI ASSISI – La sconfitta di ieri in Coppa Italia rimediata contro il Gualdo non ha minimamente scalfito la fiducia che Pino Colantonio ha nel suo gruppo.
Il tecnico si dichiara soddisfatto, il debutto in Eccellenza della Subasio è stato positivo.
“La formazione scesa in campo era per otto undicesimi nuova, nonostante ciò ho visto cose molto buone. Non scordiamoci che abbiamo affrontato il Gualdo squadra che l’anno scorso ha disputato i play-off, ha un’ottima ossatura di base, vanta giocatori del calibro di Campese, Marchetti, Francioni, Bellucci, Matarazzi e Galantini. I miei uomini hanno dimostrato personalità e grinta da vendere, buona è stata la mole di gioco prodotta, certo, dobbiamo migli orare negli ultimi sedici metri, ma è normale, siamo solo ad agosto. Procedendo così disputeremo un campionato importante. Hanno pesato in maniera non secondaria le assenze dei due terzini sinistri, Quinti e Bolletta, in quella corsia avevamo poca spinta. Ma ripeto, va bene così, i ragazzi mi seguono con entusiasmo, e questa è la base per costruire.”
Mercoledì si andrà al ‘Migaghelli’.
“Contro l’Angelana non abbiamo nulla da perdere perciò affronteremo la gara cercando di imporre noi il gioco, sereni e convinti delle nostre potenzialità.”
Problemi di amalgama Roberto Balducci invece non ne ha, il suo Gualdo è ormai una realtà bella solida.
“Rispetto allo scorso anno non abbiamo cambiato nulla, solo un innesto a centrocampo per garantire sicurezza ed esperienza. Innegabilmente tutto ciò per noi è un vantaggio nel lavoro da svolgere in fase precampionato. Riguardo alla gara di ieri non posso che ritenermi orgoglioso, avevo schierato cinque under in una partita contro una buonissima squadra.”
Al quarto anno sulla panchina biancorossa il tecnico traccia un bilancio:
“Da quando sono arrivato il nostro rendimento è stato sempre in crescendo, ogni anno ci siamo migliorati, l’obiettivo è ancora questo. Sarà un campionato difficile, molto equilibrato e competitivo dove i dettagli faranno la differenza. La nostra marcia in più? Sicuramente il fatto che sia io sia Campese e Matarazzi alleniamo squadre del settore giovanile aiuta, inserirli poi in prima squadra è più agevole.”