Gianluca Zinci
Negli anni l’Eccellenza vedeva come protagoniste le società che raccoglievano centri importanti. Come non ricordare il Foligno di Marini, lo Spoleto di Cerafischi o il Todi di Cruccolo. Ora ai nastri di partenza, tutti gli addetti ai lavori, per ultimo Agostino Milioto che la “serie A umbra” l’ha vinta l’anno scorso, indicano Villabiagio, Castel del Piano e Subasio come le grandi favorite.
Realtà piccole, con un bacino d’utenza ridotto. Solo il Castel del Piano può vantare tra le tre un vivaio importante, frutto di un lavoro portato avanti con saggezza da anni. Villanova e San Biagio sono delle realtà piccole, lo stesso dicasi per la Subasio (che ha comunque un settore giovanile avviato).
Le tre hanno operato con veemenza e saggezza sul mercato.
CASTEL DEL PIANO SU TUTTI E’ ovvio che il Castel Del Piano venga messa da tutti in prima fila. Il diesse Siro Prelati, dietro il quale, si dice, ci sia Sposini che sia qualcosa più di un sostenitore, ha fatto spese e compere di spessore. Taccucci, Pinazza, Bartoccini e Missaglia sono un lusso per la categoria. La matricola è lì davanti a tutti, perché è una squadra che sembra davvero abbia qualcosa in più. Giocatori esperti abituati a fare la differenza. Pensare che uno come Samuele Bartoccini abbia fatto 10 gol in serie D e che negli ultimi tre anni abbia vinto per due volte il campionato...
LA TRADIZIONE CHE ANNASPA Castel del Piano,Villabiagio, Subasio in pole e dietro società dalle tradizioni storiche che annaspano. L’Orvietana è partita tardi, ma, fatta eccezzione per D’Alterio, la compagine di Cavalli non sembra ancora da prima fascia.Lo stesso dicasi per il Group Castello. Cipolla e Vagnoni francamente sono un po’ poco rispetto ai colpi delle grandi. La Tiberis vive solo di ricordi, è un nugolo di giovani e nulla più e pensare che una decina di anni fa la squadra di Umbertide faceva benissimo in una D da panico. Solo Narnese (perché ha cambiato poco) e Angelana sembra possano dire la loro, soprattutto se da qui all’avvio del campionato completeranno l’organico. La Narnese con una prima punta vera, l’Angelana con un centrocampista esperto e di grande qualità.
TRE PRESIDENTI Il segreto di Castel del Piano,Villabiagio e Subasio sta nella grande passione dei tre presidenti. Piero Vicaroni (che Roberto Damaschi due estati fa voleva nella cordata del Perugia) ha sempre messo soldi veri nella società.Un impianto bello e un paese coinvolto. Il segreto i due allenatori Persichetti e Frivola che conoscono benissimo l’Eccellenza, coadiuvati dietro le quinte dal solito Sergio Cinti. In mezzo un gruppo di giocatori forti. Marianeschi in porta, Vergaini dietro, Costanzo fra le due linee e davanti Busti, Crispoltoni e Roscini. La Subasio col presidente Draoli ha dato carta bianca a Colantonio. Gli innesti di Silveri e Borrelli sono davvero importanti, senza scordare che in mezzo al campo c’è uno come Gabriele Siena. E poi
Batti...
E QUATTRO TECNICI... Turchi, Colantonio, Frivola e Persichetti, tecnici che rappresentano una bella gioventù, personaggi che per il calcio umbro hanno guadagnato sempre la copertina. Frivola è stato il portiere della Grifosantangelo dei miracoli, Persichetti un ottimo terzino nella mitica Ellera di Marco Scarpelloni che dallaTerza è arrivata al sesto posto in D. Turchi un signor attaccante, che andava sistematicamente in doppia cifra. Colantonio difensore del Todi di Ciro Dammicco che vinse la coppa Italia di D.
Saranno proprio le tre matricole a giocarsi il passaggio di categoria. Missaglia contro Borrelli, Pinazza contro Rampacci, signori della linea mediana o l’esperienza di Silveri contro il curriculum di Taccucci.
Questi i motivi di interesse di un campionato di Eccellenza, non ridimensionato, ma che ha visto modificare negli anni le forze e le ambizioni. Trestina e Casacastalda insegnano, di come piccoli centri possano dar vitaa cavalcate esaltanti.
Fonte: Il Corriere dell’Umbria