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Riapertura degli stadi: mille spettatori a partire da marzo

 

Isabella Russo 

I dirigenti della Lega Serie si sono incontrati con il Comitato Tecnico Scientifico per decidere sul futuro degli stadi. Nonostante le partite a porte chiuse siano diventate la nuova normalità, la Lega sta lavorando per cercare di riportare il tifo dal vivo dentro gli stadi. Si tratta di una decisione estremamente complicata, considerati anche gli effetti già ottenuti pochi mesi fa dove ad una riapertura parziale si è susseguito un blocco ancora più rigido.

 

L’idea di Comitato Tecnico Scientifico e Lega Serie A è quella di avere almeno mille spettatori a partire dal mese di marzo all’interno degli stadi, con possibilità di aumentare il numero per gli stadi più grandi. Ad esempio, pare che si voglia arrivare ad una capienza del 30% per le gare della nazionale italiana disputate all’Olimpico.

 

Per adesso non è presente nessun comunicato ufficiale per cui i tifosi dovranno accontentarsi di guardare le partite in siti di sport streaming, tuttavia, le voci fanno capire che la situazione sta migliorando e si sta facendo il possibile per riportare il calcio alla normalità. Alcune figure di spicco della Lega Serie A hanno commentato la possibile riapertura degli stadi, tra cui l’amministratore delegato De Siervo, affermando di valutare anche la possibilità di consentire l’accesso negli stadi ai vaccinati.

 

L’idea dell’apertura per i vaccinati è solo una delle tante proposte che si stanno discutendo. Ad esempio, seguendo l’esempio del Qatar potrebbero essere eseguiti tamponi rapidi, consentendo di accedere solo in caso di risultato negativo. Si stanno valutando tutte queste strategie per cercare di avere nuovamente degli spettatori dal vivo con tutti i vantaggi economici che ne conseguono.

 

Non è un segreto che la mancanza dei tifosi agli stadi ha causato delle perdite notevoli per le casse dei club, ma anche per tutte le altre società che ruotano intorno al mondo calcistico. Si stimano che siano già stati persi circa 200 milioni di euro solo da biglietti non venduti, importo che è destinato ad aumentare inesorabilmente nel caso in cui non venga decisa la riapertura degli stadi.

 

Qual è la situazione nel resto d’Europa?

 

In Italia si sta ancora lavorando per decidere se aprire o meno gli stadi. Nel resto d’Europa, invece, alcune nazioni hanno già iniziato ad accogliere nuovamente i tifosi. Ad esempio, in Inghilterra è presente un sistema a zone che permette accesso agli stadi con capienza diversa a seconda della situazione sanitaria locale. L’obiettivo della Premier League è quello di continuare ad aumentare il numero di tifosi negli stadi, fino a raggiungere la capienza massima tradizionale al termine della stagione, sfruttando anche gli effetti positivi dei vaccini.

 

Per quanto riguarda la Germania, è in uso un sistema simile a quello inglese, tuttavia, la capienza massima è fissata al 20%. Molti club stanno avanzando delle proposte per migliorare la situazione. Ad esempio, il Borussia Dortmund ha consigliato di consentire accesso gratuito allo stadio per coloro che si vaccinano, incentivando sia il ritorno dei tifosi a vedere le partite dal vivo sia la campagna di vaccini.

 

La situazione è uguale all’Italia in Spagna e in Francia, dove i rispettivi campionati stanno giocando ancora a porte chiuse, anche se si stanno valutando diverse proposte per consentire nuovamente l’accesso ai tifosi. Ad esempio, anche i dirigenti della Liga affermano di avere come obiettivo il ritorno dei tifosi nei mesi primaverili, incrementando la capienza fino a raggiungere il massimo entro la fine della stagione.

 

Non si hanno ancora comunicati ufficiali sulla riapertura degli stadi, tuttavia, la situazione si sta evolvendo per cui non resta che aspettare per capire quali decisioni verranno prese.

 

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  Scritto da Redazione il 22/02/2021
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