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Pagliari, uno dei simboli del Perugia festeggia un grande traguardo

 

I grandi traguardi non sono per niente facili da raggiungere. Anzi, a volte sfuggono per pochissimo, come sanno anche alla perfezione anche tutti coloro che amano le scommesse e che sono soliti usare un comparatore quote Serie A per individuare gli eventi e le partite più convenienti su cui puntare.

Eppure, stavolta il traguardo è stato tagliato ed è inevitabile parlarne. Stiamo facendo riferimento a quanto è stato in grado di fare Giovanni Pagliari, uno di quei campioni che gli appassionati di calcio a Perugia conoscono davvero benissimo, visto che è diventato un vero e proprio simbolo al Renato Curi.

Quell’immagine che ha fatto la storia

Della carriera di Giovanni Pagliari c’è un’immagine che riesce ancora oggi a scaldare i cuori dei tifosi del Grifo. Le braccia che sono entrambe alzate, a mò di vittoria, un Renato Curi più che mai strabordante di entusiasmo, passione e felicità, nel bel mezzo di una vera e propria festa, e un calorosissimo abbraccio della panchina che va ad avvolgere Giovanni Pagliari.

In quell’occasione, l’ex giocatore del Perugia aveva messo a segno una doppietta, non ad una squadra qualunque, ma ad una big come il Milan. Farlo con la maglia del Grifo addosso è senz’altro un motivo di orgoglio ancora più grande, oltre ad essere diventato anche una delle immagini più belle ed esemplificative di tutta la sua carriera.

Correva l’anno 1983 e, in modo particolare, si trattava del 24 aprile. Un perugino doc che compie un’impresa del genere non può che essere ricordato con grande ammirazione da parte dei suoi tifosi. Quella sfida, che terminò con il punteggio di 3-2 contro la squadra rossonera, era valida per la giornata numero 31 del campionato italiano di Serie B.

Il traguardo delle 1000 partite

Ebbene, dopo oltre 38 anni da quella giornata indimenticabile per qualsiasi tifoso che era presente al Renato Curi quel giorno, ecco che Giovanni Pagliari ha tagliato poco tempo fa un altro traguardo decisamente importante, che non può e non deve passare inosservato.

Se da attaccante l’ex Grifone ha raggiunto le 480 presenze, una volta smessi i panni del giocatore e appesi gli scarpini al chiodo, ecco che Pagliari ha fatto ancora meglio nella sua carriera da allenatore, sorpassando le 520 presenze e, in totale, abbattendo il muro delle 1000 partite in carriera.

Un traguardo veramente importante che, come si può facilmente intuire, ha uno strettissimo legame non solo con il Perugia, ma più in generale con l’Umbria, la regione in cui è nato, cresciuto e diventato uomo. In sei anni fa con la maglia del Grifo, da giocatore, l’ex attaccante ha messo a segno la bellezza di 34 reti in sei soddisfacenti annate, portandosi a casa, tra le altre cose, anche un campionato di Serie C2.

Non è finita qui, dato che il Perugia gli è rimasto talmente nel cuore che non ci ha pensato due volte prima di accettare l’incarico di tecnico della prima squadra del Grifo, nell’epoca post-Sarri, così come della squadra Primavera.

Nella sua carriera da tecnico, Giovanni Pagliari ha guidato anche il Gualdo Casacastalda, ma in modo particolare è stato il periodo vissuto a Foligno, dove è riuscito anche a raggiungere un premio particolarmente importante, ovvero la “Panchina d’argento”, grazie alla promozione in Serie C1 che è stata raggiunta con i falchetti.

Mille battaglie, mille sfide, mille modi diversi di vivere la tensione che solamente una partita di calcio può regalare, a maggiore ragione per chi è protagonista assoluto che deve scendere in campo. Anche sui social si sono moltiplicate le testimonianze d’affetto, che avranno sicuramente fatto piacere a Pagliari, soprattutto ripensando il giorno dell’esordio, ovvero il 16 ottobre 1977, quando all’epoca aveva solamente 16 anni.

Nell'immagine di copertina Giovanni Pagliari (tratta da Marcheingol.it)

 

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  Scritto da Redazione il 10/06/2021
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