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GIGLIOTTI LASCIA L'ASSISI SUBASIO - Lunga lettera: ne ha per tutti

Dall'avv. Pietro Gigliotti, presidente dell'Assisi Subasio, riceviamo e pubblichiamo:
 
“Devo cominciare con i ringraziamenti, li devo per quelli che sono stati con me in questo anno. Innanzitutto a mister Lo Vaglio, persona straordinaria prima ancora che ottimo allenatore degno di altri palcoscenici, che mi è stato accanto e che ha scelto di condividere questa avventura pur consapevole delle enormi difficoltà e nonostante le numerose detrazioni personali subite anche da parte di chi ha voluto la sua presenza sulla panchina dell’Assisi.
 
Al sindaco del Comune di Assisi, Stefania Proietti, all’assessore allo sport, Veronica Cavallucci, e più in generale all’amministrazione comunale tutta che è stata sempre vicino ed ha manifestato profonda attenzione alle esigenze dell’associazione sportiva, non facendo mancare mai il proprio supporto ed apporto.
 
A Vincenzo Marcantoni copresidente della società che è stata una presenza quotidiana e che ha saputo fornire un impegno costante che spero possa proseguire anche dopo.
 
A mio figlio Edoardo ed a mia moglie Alessandra che per 2 anni si sono privati della figura del papà e del marito ma, nonostante ciò, non mi hanno fatto mai pesare la mia assenza senza ostacolare la mia passione.
 
Poi vengono tutti gli altri amici, li ho scritti e spero di non dimenticarne: a Simone Pierini primo fra tutti, che è stata per me la figura più importante nell'organigramma tecnico-societario, vero uomo spogliatoio e soprattutto persona sincera in un mondo fatto di nani e ballerine.
 
Pino Scattini, Luigi Simonelli, Davide Buccilli, il Dott. Ulderico Bloise, Francesco Angelucci, Fabio Brugnami, “il mago”, tecnici e fisioterapisti che ci hanno accompagnato in questa stagione calcistica.
La social media manager, Lavinia Tinalli che ha assecondato le mie follie ma che ha saputo costruire una gestione comunicativa diversa, mai avuta in precedenza dall’Assisi Calcio.
 
Gli amici dell'associazione Fortitudo Assisi Subasio, della Proloco dì Rivotorto e della A.s.d. Rivo, tutti i componenti, gli altri mi perdoneranno se non li nomino tutti, ma sono stati fondamentali.
Ringrazio la stampa, sempre presente e costante nel suo sostegno e nel dare sempre adeguato e puntuale spazio informativo della (e per la) società.
 
Voglio ringraziare anche i miei detrattori che hanno consentito a chi mi voleva bene di difendermi: potete ora tornare nel vostro anonimato.
 
Poi devo ringraziare una serie di giocatori, ne abbiamo tesserato circa 30 nella mia gestione, Ne citerò solo alcuni: Alexis Libonatti e Andrea Bistoni, uomini veri prima ancora che capitàni della squadra. Diego Guerra, che ha dimostrato di essere un vero numero 1 come uomo prima ancora che portiere; Filippo Bacchi, che con le sue giocate adamantine ha saputo illuminare il buio di risultati stagionali; Alessio Rosati, e tutto il suo entourage, esempio di attaccamento ai colori; Eugenio Biancalana, professionista esemplare.
 
La decisione di dimettermi da Presidente matura sia per stanchezza personale, fisica, psicologica, mentale, famigliare, affettiva, ma anche in risposta agli stimoli di altri; dopo gli esiti della stagione appena conclusa era necessario dare seguito ad una fase di rinnovamento del calcio assisano agendo su due fronti: quello di allontanare dall’ambiente calcio di Assisi le solite “personalità” che negli anni hanno saputo solo dare una prospettiva di sopravvivenza e, dall’altro e contemporaneamente, coinvolgere persone di riconosciuto livello professionale che potessero offrire la propria esperienza al servizio di una squadra di calcio degna di fregiarsi del nome di Assisi, riconosciuto in tutto il mondo come sinonimo di etica comportamentale.
 
In questa prospettiva avevo scelto quale Direttore Generale il campione del mondo Pedro Pablo Pasculli, che con entusiasmo aveva accettato questo ruolo nuovo per lui, nonché quale Direttore Sportivo Domenico De Luca, la cui esperienza è riconosciuta a tutte le latitudini del calcio nostrano. A queste figure avevo poi deciso di affidare ancora la guida tecnica a Flavio Lo Vaglio perché, nonostante i risultati del campo, è una persona che insegna calcio, affiancandolo a tecnici giovani ma competenti, primo fra tutti Simone Pierini che è letteralmente nato nel mondo del calcio.
 
Contemporaneamente a queste scelte tecniche, si era ipotizzato di mutare la ragione sociale dell’associazione da Asd a Srl ipotizzando il coinvolgimento di imprenditori che si identificano nei valori propri della città e che quotidianamente ne dimostrano il loro attaccamento.
 
A fronte di tale programmazione, tuttavia, ho potuto riscontrare la stantia volontà di altri dirigenti dell’associazione di accontentarsi della solita mediocrità nello scegliere, al contrario, quali nuovi soggetti cui affidare la guida per la prossima stagione i “soliti noti” del calcio umbro, reietti da altre società per le loro dimostrate incapacità gestorie. Poiché non sono abituato ad imporre le mie volontà piuttosto a condividerle come di norma deve avvenire nell’associazionismo, e non condividendo le ipotesi progettuali propostemi in alternativa alla mia idea di fare calcio in linea con i valori etici e sociali che lo sport riassume, non posso che fare un passo di lato e lasciare la guida della società sportiva a chi, al contrario, vantando esperienza pluriennale ritiene di poter fare meglio, perché non sono capace di fare il presidente part-time e soprattutto parafulmine delle scelte gestorie di altri soggetti che pensano di andare in paradiso a discapito dei santi.
 
Auguro all'associazione di portare avanti il loro progetto, alla comunità di supportare il più possibile l'associazione.
Sappiamo che le società di calcio appartengono a tutti e l’Assisi Calcio è di tutti, quindi la scelta di dimettermi da Presidente non è dettata dall’egocentrismo ma da un doveroso senso di credibilità"."
 
Il Presidente Avv. Pietro Gigliotti
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  Scritto da Redazione il 23/05/2022
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