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Serie A: il Milan può costruire un ciclo vincente?

Domenica scorsa il Milan si è laureato campione d'Italia per la 19esima volta nella sua storia, confermando il vantaggio di due punti sull'Inter grazie al successo in trasferta sul campo del Sassuolo. Uno scudetto a cui pochi credevano a inizio stagione, con gli addetti ai lavori che vedevano davanti ai rossoneri squadre come Inter, Napoli e Juventus, i cui organici sulla carta sono migliori rispetto alla rosa allenata da Stefano Pioli. È stata la vittoria in primis della programmazione da parte della società, guidata a livello sportivo dall'ex bandiera Paolo Maldini e dal direttore sportivo Frederic Massara. In secondo luogo è stato il successo del gruppo, plasmato da mister Pioli a sua immagine e somiglianza, senza dimenticare l'apporto fondamentale di Zlatan Ibrahimovic, che è riuscito a trasmettere all'intera squadra la sua mentalità vincente. Ora, al di là delle altre notizie di Serie A, la domanda che tutti si pongono è la seguente: il Milan può costruire un ciclo vincente? 

Milan: il meglio deve ancora venire

Prima si parlava di programmazione: dietro al capolavoro dell'ultima stagione, culminata con la vittoria dello scudetto, c'è la costruzione di una squadra in cui un folto gruppo di giovani è cresciuto accanto a tre-quattro elementi di esperienza determinanti nell'esaltazione di una mentalità vincente, indispensabile per raggiungere la vittoria del campionato. Se si ragiona reparto per reparto, la squadra rossonera non ha oggettivi punti deboli. In porta Gigio Donnarumma è stato sostituito dal francese Maignan, riuscito nell'impresa di non far rimpiangere le prodezze del numero uno della Nazionale italiana: la sensazione è che il Milan si sia assicurata per poco più di 10 milioni di euro uno dei portieri più forti d'Europa. Anche la difesa non ha nulla da invidiare alle altre avversarie: se l'esplosione di Theo Hernandez non ha sorpreso la maggior parte degli addetti ai lavori, l'operazione Pierre Kalulu (classe 2000), ad oggi titolare al fianco di Tomori, è definita giustamente un capolavoro da numerosi esperti.

Tra i giocatori rivelazione di quest'anno figura anche Sandro Tonali, letteralmente trasformatosi dopo un primo anno di ambientamento, tanto da far credere che la nuova Nazionale italiana del ct Roberto Mancini non possa fare a meno del centrocampista rossonero, anche lui classe 2000. Nella prossima stagione, insieme a Tonali, la linea mediana del Milan potrà continuare a contare sulle geometrie di Bennancer, uno dei migliori registi del campionato italiano, e sull'arrivo di Yacine Adli, talentuoso centrocampista classe 2000, di cui si dice un gran bene tra gli esperti di calcio francese. In attacco si ripartirà gioco-forza da Olivier Giroud, che all'età di 35 anni ha dimostrato di poter essere ancora un attaccante determinante nell'arco di una stagione, segnando alcuni dei gol più pesanti del campionato, decisivi per la conquista del titolo. La dirigenza rossonera sa bene però che l'apertura di un ciclo vincente passa anche dal sistemare definitivamente due posizioni chiave come la trequarti e la corsia di destra in attacco, oltre a fornire una valida alternativa a Giroud. 

Il mercato e la nuova società

Non è un mistero che per il reparto offensivo il Milan stia monitorando da tempo Gianluca Scamacca, attaccante classe 1999 in forza al Sassuolo, ritenuto uno dei migliori prospetti del calcio italiano nel suo ruolo. Se si entra nell'ottica di costruire un ciclo vincente, un'altra ottima notizia per i tifosi rossoneri è il possibile arrivo quest'estate a Milanello di due giocatori di peso come Divock Origi e Renato Sanches. Salvo sorprese dell'ultimo minuto, l'attaccante del Liverpool dovrebbe restare fedele alla parola data a Maldini e Massara, firmando un nuovo contratto con i campioni d'Italia. Ci sono buone possibilità che a lui si aggiunga anche il centrocampista portoghese ex Bayern Monaco e Benfica, oggi in forza al Lilla. Ad agevolare le due trattative in essere e il sempre più probabile rinnovo del fuoriclasse Leao sarà infine l'arrivo dei nuovi proprietari di RedBird, il consorzio statunitense pronto a diventare azionista di maggioranza del club per un affare complessivo da 1,3 miliardi di euro. Le firme sono attese entro la fine del mese di maggio, al più tardi entro la prima settimana di giugno: allora sì che il Milan potrà davvero sognare in grande.

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  Scritto da Redazione il 31/05/2022
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