Come sarà l'Italia di Gattuso? Scopriamo i possibili nuovi ingressi

Mancano meno di due mesi al debutto ufficiale della nuova Italia di Rino Gattuso, che il 5 settembre a Bergamo affronterà l’Estonia in una gara già fondamentale per il percorso verso i Mondiali del 2026. Gli Azzurri, dopo aver mancato due edizioni consecutive della rassegna iridata, sono chiamati a una difficile rincorsa in un girone che vede la Norvegia dominare con 12 punti in 4 partite, mentre l’Italia è ferma a quota 3 dopo appena due gare disputate. Un margine che costringerà gli uomini di Gattuso a un percorso netto per puntare al primo posto, unico valido per la qualificazione diretta, o quantomeno per garantirsi un playoff.
Nel frattempo, l’Italia ha dovuto incassare un ulteriore scivolone nel ranking FIFA, scivolando all’undicesima posizione e venendo superata da Germania e Croazia. Una situazione che non ha solo valore simbolico, ma rischia di pesare concretamente nei futuri sorteggi, dove i piazzamenti nel ranking determinano le teste di serie. Tuttavia, come ammettono anche dalle parti di Coverciano, le priorità sono altre: centrare la qualificazione ai Mondiali resta l’unico vero obiettivo, anche a costo di passare dai playoff e finire in quarta fascia.
Per costruire il nuovo corso, Gattuso ha iniziato un lavoro intenso: ha già preso contatto con i principali club di Serie A, ha telefonato a circa 35 giocatori potenzialmente convocabili e sta pianificando un tour tra i ritiri estivi per osservare da vicino gli allenamenti. La Roma dovrebbe essere la prima tappa, seguita da Inter e Milan. Il ct sarà inoltre a Udine il 13 agosto per la Supercoppa europea tra PSG e Tottenham, dove potrà osservare da vicino Donnarumma, Vicario e Udogie. Poi volerà in Inghilterra per visionare Calafiori all’Arsenal e l’8 agosto farà tappa in Championship per vedere Koleosho del Burnley, protagonista all’Europeo Under 21.
Sul piano tattico, il nuovo commissario tecnico non ha ancora preso una decisione definitiva: si parla di un possibile 3-4-3 oppure di un 4-2-3-1, con la certezza che durante i 90 minuti l’Italia adotterà comunque due assetti diversi, uno in fase offensiva e uno in fase di non possesso. Molto dipenderà anche dagli avversari: Estonia e Israele, prossime tappe delle qualificazioni, dovrebbero consentire un atteggiamento più propositivo. D’altronde, i gol saranno decisivi per recuperare non solo i punti ma anche la differenza reti rispetto alla Norvegia di Haaland, oggi a +11 contro il -1 degli Azzurri.
La lista dei giocatori su cui puntare resta ampia ma con alcune certezze ereditate dall’era Spalletti: in difesa ci sono Buongiorno, Bastoni e Calafiori, mentre si attendono i rientri di Scalvini, Coppola e Leoni. A centrocampo i leader restano Tonali e Barella, con Ricci, Frattesi e un possibile ritorno di Locatelli. In attacco si riparte da Kean, Retegui, Scamacca e Lucca, con Pio Esposito pronto a inserirsi. Sugli esterni, spazio a Politano, Orsolini, Zaccagni e Koleosho, in attesa che il vero Chiesa possa finalmente tornare protagonista: il suo rilancio sarebbe il miglior colpo che questa Nazionale possa sperare di mettere a segno.
Immagine tratta da Instagram
Scritto da Stefano Bagliani il 12/07/2025

