Calciomercato - Atalanta e Lookman restano insieme: e ora?
L’attaccante nigeriano al centro delle trattative live di Calciomercato: respinti Inter e Bayern, ora serve ricucire il rapporto.

Il Calciomercato estivo dell’Atalanta è stato animato dalla vicenda legata ad Ademola Lookman, con l’attaccante nigeriano rimasto a Bergamo nonostante le molte sirene. Nessun club è riuscito a scalfire la posizione ferma della società, che ha respinto ogni tentativo, persino da parte di top club come Inter e Bayern Monaco.
Le offerte respinte
Tra le ultimissime più discusse, come racconta Gianluca Di Marzio, c’è stata quella dell’Inter: 42 milioni di euro più 3 di bonus, accompagnati dalla richiesta di cessione resa pubblica dal giocatore sui social. Anche il Bayern Monaco ha tentato con una proposta di prestito oneroso con diritto di riscatto, ma la risposta nerazzurra è stata sempre negativa. Lookman, che aveva saltato alcuni allenamenti, ha ricevuto anche una sanzione disciplinare.
I mercati ancora aperti
Se in Italia il mercato è chiuso, in altri paesi le trattative live sono ancora in corso. In Turchia e Arabia Saudita, ad esempio, le sessioni termineranno rispettivamente l’11 e il 12 settembre. Non si può quindi escludere del tutto un nuovo assalto da parte di club esteri, anche se l’Atalanta continua a ribadire la propria volontà di trattenere l’attaccante.
Il valore tecnico di Lookman
Lookman non è solo un nome da mercato, ma un giocatore determinante. Ha già scritto la storia recente dell’Atalanta con la tripletta in finale di Europa League 2023/24 e con numeri impressionanti: 52 gol e 25 assist in 118 presenze totali. In Serie A il bottino parla di 39 reti e 21 assist in 93 partite, dati che spiegano perché la società non voglia privarsene.
Juric e il futuro a Bergamo
Il tecnico Juric ha sottolineato come, dopo la partenza di Retegui e l’incertezza su Lookman, l’Atalanta rischiasse di perdere “l’80/90% dei suoi gol”. Recuperare l’attaccante significherebbe dunque garantire solidità offensiva a una squadra che punta ancora in alto. Ora la sfida sarà ricucire il rapporto tra società e calciatore, trasformando un’estate di tensioni in un autunno di rilancio.
Scritto da Redazione il 02/09/2025

