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Serie A, Juventus – Clamorosa “bomba” di Spalletti: cosa è successo

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Serie A, Juventus – Clamorosa “bomba” di Spalletti: cosa è successo

Il dopogara di Juventus-Lazio si accende subito sulle parole di Luciano Spalletti, che sposta il fuoco del discorso fuori dal campo. “Anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro”, dichiara senza giri di parole. Una presa di posizione netta, che apre un tema strutturale e non legato al singolo episodio.

“Serve una riforma, così si crea squilibrio”

Spalletti approfondisce il concetto: “Va fatta una riforma che metta a posto l’arbitro. Sono gli unici precari intorno allo stadio, vanno a casa e devono capire se il prossimo anno faranno ancora questo lavoro”. Per il tecnico, questa condizione genera inevitabilmente uno squilibrio che finisce per pesare sulle partite.

Episodi e interpretazioni arbitrali

Entrando nei dettagli, l’allenatore chiarisce: “Il direttore di gara può interpretare come vuole… non sono qui a dire se è rigore o no”. E aggiunge: “Ormai tutti vanno a protestare sulle regole: step on foot, fallo di mano, palla che cade sulle braccia aperte”, sottolineando come l’eccesso di interpretazione alimenti confusione.

La partita: rimonta e limiti evidenti

Solo dopo aver chiuso il capitolo arbitrale, Spalletti torna al campo. La Juventus strappa un 2-2 sofferto contro la Lazio, rimontando nel finale dopo essere stata sotto di due reti. Un risultato che evita la sconfitta, ma che lascia aperte diverse riflessioni su un primo tempo fragile e una gestione complicata della gara.

L’errore iniziale e la costruzione dal basso

Sull’azione del primo gol subito, Spalletti spiega: “Probabilmente è colpa delle richieste che si fanno ai giocatori. Ho sempre detto che qualsiasi palla va giocata, non va buttata via”. Il tecnico ribadisce la necessità di alzare il livello di qualità, ma anche di anticipare meglio le situazioni di pericolo.

Ritmo alto senza frenesia

Un altro passaggio chiave riguarda la gestione emotiva: “Quando si alza il ritmo e bisogna ribaltare il risultato non dobbiamo tradurlo in frenesia”, spiega Spalletti. “Dobbiamo aumentare la velocità di percezione senza fare confusione”, un limite che secondo il tecnico emerge proprio nei momenti più delicati.

Reazione finale e messaggio alla squadra

La chiusura è dedicata alla rimonta: “Hanno ribaltato un risultato difficilissimo”, sottolinea Spalletti. “Il momento delle pressioni è quello bello, dove si vede se sei a un livello top”. Un pareggio che non basta per i tre punti, ma che diventa passaggio obbligato nel percorso di crescita bianconero.