Sette anni lontano da Trigoria sono sembrati un’eternità. Ora, però, il legame tra Francesco Totti e la Roma è pronto a ricomporsi. I Friedkin hanno accelerato nelle ultime ore per riportare l’ex capitano in società, trovando un’intesa economica che sarebbe già definita e solo da formalizzare.
Un ruolo istituzionale e rappresentativo
Non si tratterebbe di un incarico tecnico operativo, ma di una figura dal forte valore simbolico. L’idea è affidargli una veste istituzionale, rappresentativa del club, in linea con il suo peso nella storia giallorossa. Un profilo capace di incarnare identità e appartenenza, soprattutto in una fase così delicata.
Il segnale dell’Olimpico
La recente presenza allo stadio Olimpico, la seconda in meno di un mese dopo una lunga assenza, ha rafforzato la sensazione di un riavvicinamento concreto. La chiacchierata in tribuna con Claudio Ranieri non è passata inosservata, alimentando entusiasmo e aspettative tra i tifosi presenti sugli spalti.
Nodo accordi commerciali
Restano da risolvere alcuni aspetti legati agli impegni commerciali sottoscritti da Totti negli ultimi mesi. Per questo motivo, l’inserimento potrebbe inizialmente avvenire come consulente esterno. Una soluzione graduale che permetterebbe di superare eventuali ostacoli burocratici prima di una sistemazione definitiva.
Verso il centenario con il suo simbolo
La Roma guarda al 2027, anno del centenario, e alla realizzazione dello stadio di proprietà. In questo percorso, il ritorno del suo simbolo indiscusso assume un valore strategico oltre che emotivo. Totti rappresenta il volto ideale per accompagnare il club in una nuova fase della sua storia.






