Il ranking UEFA stagionale decide chi porterà una squadra in più in Champions League nel 2025/2026. Con 20.958 punti e 9 club ancora in corsa su 9, l’Inghilterra ha già messo al sicuro uno dei due slot aggiuntivi. L’Italia invece, quinta con 15.500 punti, resta pienamente in corsa, ma occorre uno scatto.
Il distacco dalla seconda posizione è contenuto: tra il Portogallo (16.600), la Germania (16.500), la Spagna (15.781) e l’Italia (15.500) ci sono poco più di mille punti complessivi. Con sei squadre italiane ancora impegnate su sette iniziali, la rimonta è possibile.
Il meccanismo che assegna il quinto posto Champions
Il nuovo format della Uefa ha introdotto una novità cruciale: due posti extra destinati alle federazioni che chiudono la stagione europea nelle prime due posizioni del ranking UEFA annuale. Non si tratta del ranking storico quinquennale, ma della classifica costruita esclusivamente sui risultati dell’annata in corso.
Il calcolo è lineare ma strategicamente decisivo. Ogni vittoria vale 2 punti, ogni pareggio 1 punto. A questi si aggiungono bonus per il raggiungimento di determinati traguardi nelle fasi a eliminazione diretta. Il totale dei punti ottenuti dalle squadre di una nazione viene poi diviso per il numero di club partecipanti alle coppe europee.
Questo significa che il rendimento complessivo conta più delle singole imprese. Una federazione con molte squadre ancora in corsa può accumulare punti preziosi, ma deve mantenere una media alta, perché il divisore incide in modo diretto sul punteggio finale.
Nel caso dell’Italia, le partecipanti sono state sette. L’Inghilterra, invece, ha potuto contare su nove squadre, tutte ancora attive fino a questo punto della stagione. Un dato che spiega l’ampiezza del vantaggio inglese e la difficoltà di colmarlo.
La classifica aggiornata: equilibrio totale alle spalle dell’Inghilterra
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la graduatoria attuale vede l’Inghilterra al comando con 20.958 punti (9/9 squadre ancora in corsa). Un margine che rende ormai aritmetico il primo posto stagionale e il conseguente slot aggiuntivo.
Alle spalle della Premier League si apre una corsa serratissima. Il Portogallo è secondo con 16.600 punti (4 squadre ancora attive su 5), seguito dalla Germania a 16.500 (6/7). La Spagna è quarta con 15.781 (6/8), mentre l’Italia chiude il gruppo delle grandi con 15.500 punti e sei club ancora impegnati su sette iniziali.
Dietro troviamo la Francia a 14.035 (5/7), poi Polonia, Grecia, Cipro e Danimarca. Tuttavia, il vero focus è concentrato sulle posizioni dalla seconda alla quinta, racchiuse in poco più di un punto e mezzo di differenza.
Ogni turno europeo può cambiare radicalmente la classifica. Una vittoria in più, un passaggio del turno inatteso o un’eliminazione pesante possono ribaltare le gerarchie nel giro di una settimana.
Il peso delle fasi a eliminazione diretta
Con la conclusione delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, si entra nel momento decisivo della stagione. Le fasi a eliminazione diretta assegnano punti pesanti, sia per le singole partite sia per i bonus legati al superamento dei turni.
Accedere ai quarti, alle semifinali o alla finale consente di incassare punti extra che possono fare la differenza nella media complessiva. Per questo motivo, avere più squadre ancora in corsa aumenta le probabilità di accumulare punteggio.
L’Italia, con sei club ancora impegnati, può contare su una base numerica importante. Tuttavia, la concorrenza non è da meno: Germania e Spagna hanno ancora sei rappresentanti, mentre il Portogallo ne ha quattro ma con una media punti attualmente superiore.
In questo contesto, la continuità diventa l’elemento chiave. Non basta un exploit isolato: serve un rendimento costante in tutte le competizioni, dalla Champions alla Conference League.
Cosa significa per la Serie A ottenere il quinto slot
Conquistare il secondo posto nel ranking stagionale significherebbe riportare cinque squadre italiane nella prossima Champions League. Un traguardo che avrebbe conseguenze sportive ed economiche rilevanti.
Dal punto di vista finanziario, la Champions League garantisce ricavi nettamente superiori rispetto alle altre coppe. Un club in più nella competizione comporta introiti aggiuntivi per il sistema, maggiore visibilità internazionale e un incremento del valore complessivo del campionato.
Sul piano tecnico, avere cinque squadre nella massima competizione europea aumenta le opportunità di crescita per il movimento. Più partite di alto livello, più esperienza internazionale, maggiore attrattività per giocatori e sponsor.
Al contrario, chiudere al terzo posto o oltre nel ranking significherebbe tornare alla quota standard di quattro partecipanti. Una differenza che può incidere in modo significativo sulla competitività della Serie A nel medio periodo.
Il confronto diretto con Portogallo, Germania e Spagna
Il vero duello per il secondo slot si gioca tra quattro federazioni. Il Portogallo parte leggermente avanti con 16.600 punti, ma ha una squadra in meno rispetto a Germania, Spagna e Italia. Questo può incidere sia in positivo, in termini di media, sia in negativo, in termini di opportunità di accumulare punti.
La Germania, con 16.500 punti e sei squadre ancora in corsa, sembra avere una struttura solida per restare in alto. Anche la Spagna, a quota 15.781, può contare su un numero elevato di club ancora impegnati.
L’Italia, ferma a 15.500, paga qualche risultato negativo nella fase iniziale ma resta pienamente agganciata. Il distacco dal secondo posto è inferiore a 1.100 punti, un margine recuperabile con un paio di turni particolarmente favorevoli.
In questo scenario, gli incroci diretti tra squadre di nazioni concorrenti potrebbero avere un impatto doppio: punti guadagnati da una parte e punti sottratti all’altra.
Una corsa che si deciderà nelle prossime settimane
Il ranking UEFA stagionale è destinato a cambiare più volte prima della conclusione delle competizioni. Ogni serata europea rappresenta un tassello nella costruzione della classifica finale.
L’Inghilterra può già festeggiare il quinto slot assicurato, confermando la Premier League come il campionato più competitivo. Per l’Italia, invece, la missione è ancora aperta e passa attraverso prestazioni solide e continuità di risultati, il contrario purtroppo di quanto fatto ieri sera da Atalanta e Juventus.
La differenza tra il secondo e il quinto posto è minima, ma le implicazioni sono enormi. Un’ulteriore presenza in Champions League può consolidare il percorso di rilancio del calcio italiano iniziato nelle ultime stagioni.
La sensazione è che tutto si giocherà sui dettagli: un gol nei minuti finali, un turno superato ai supplementari, una qualificazione strappata ai rigori. Nel ranking UEFA, ogni punto pesa. E per la Serie A, questa corsa vale molto più di una semplice posizione in classifica.






