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Percassi e l’Atalanta modello: unica su tre fronti. Tutti i segreti

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Percassi e l’Atalanta modello: unica su tre fronti. Tutti i segreti

L’Atalanta è l’unica squadra italiana ancora impegnata su tre fronti: campionato per un posto nelle coppe europee, ottavi di Champions League e semifinale di Coppa Italia. Un percorso che garantisce già almeno 54 partite stagionali.

Nel panorama italiano nessun club ha mantenuto così a lungo tre obiettivi aperti. Il calendario della Dea è diventato sempre più intenso e potrebbe allungarsi ancora, con nuovi impegni se il cammino nelle coppe dovesse continuare.

La stagione dei bergamaschi è il risultato di una crescita costruita negli anni. La famiglia Percassi è indiscutibilmente da applausi, ha investito nel club con l’obiettivo di consolidare la presenza ad alti livelli e reso l’Atalanta una realtà stabile nelle competizioni più importanti.

Proprio questa visione ha portato la squadra ad affrontare una stagione lunga e ricca di appuntamenti, con la possibilità di arrivare a numeri davvero notevoli.

Un calendario pieno e tre obiettivi ancora aperti

In questo momento l’Atalanta sa già che chiuderà la stagione con almeno 54 partite ufficiali. Solo il Bologna può contare lo stesso numero di gare assicurate, mentre l’Inter segue a quota 53.

Il totale potrebbe crescere ulteriormente. L’eventuale finale di Coppa Italia porterebbe il conto a 55 partite, mentre un percorso completo in Champions League aggiungerebbe fino a cinque ulteriori impegni.

Questo significherebbe arrivare anche a quota 60 partite complessive in stagione. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi analisi la densità del calendario affrontato dai bergamaschi.

Il ritmo delle partite è serrato anche nelle ultime settimane. Tra la semifinale di Coppa Italia giocata a Roma e la sfida di campionato contro l’Udinese sono passate appena 67 ore.

Tra la gara con i friulani e l’appuntamento europeo contro il Bayern Monaco il margine sarà simile: circa tre giorni di distanza, il tempo minimo per recuperare energie e preparare una nuova partita.

Rotazioni, infortuni e il peso della panchina

Gestire una stagione così intensa richiede una rosa profonda e di qualità. Palladino lo sa bene e nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti anche con diverse assenze. Attualmente mancano Ederson, Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori, mentre anche Giorgio Scalvini potrebbe restare a riposo oggi contro l’Udinese dopo la forte contusione rimediata nella gara di Coppa Italia.

Proprio per questo le rotazioni diventano fondamentali. L’Atalanta ha trovato un contributo importante dalla panchina, con 15 gol segnati da giocatori subentrati nelle diverse competizioni. È il dato più alto in Italia e dimostra quanto il gruppo riesca a incidere anche con chi entra a partita in corso. L’Inter, seconda in questa particolare classifica, si ferma a quota 14.

Il simbolo di questo momento è Yunus Musah. Nelle ultime partite è entrato dalla panchina e ha segnato due gol, uno in campionato e uno decisivo nella semifinale di Coppa Italia. Con un calendario così fitto, il contributo dei cambi può diventare determinante. La stagione dell’Atalanta continua a correre su più fronti e la profondità della rosa sarà uno dei fattori decisivi per arrivare fino in fondo.