Le grandi della storia per la lotta scudetto in Serie A. Una disamina necessaria dopo il successo nel derby da parte del Milan sull’Inter, che è passato dal +10 sul Milan al +7 con 10 giornate alla fine della stagione.
Nonostante il vantaggio nerazzurro resti cospicuo, l’inerzia sembra cambiata. Allegri predica calma, puntando all’obiettivo minimo del quarto posto, ma i precedenti storici dimostrano che sette punti di distacco non sono una sentenza definitiva.
Il mese di marzo si annuncia decisivo per le ambizioni rossonere. Sebbene l’Inter disponga di un tesoretto difficile da dilapidare, la storia del calcio italiano è ricca di sorpassi avvenuti proprio sul rettilineo finale del campionato.
I precedenti storici: dal 1967 alla Fatal Verona
Guardando agli archivi citati da Tuttosport, la prima grande rimonta subita dall’Inter risale al 1967. In quel caso fu la Juventus a sfilare il titolo ai nerazzurri, nonostante una partenza fulminante che sembrava aver già chiuso i giochi.
Ancor più clamorosa fu la delusione del Milan nel 1973, passata alla storia come la “Fatal Verona”. A cinque giornate dal termine, la Juventus inseguiva a 5 punti di distanza, ma il crollo rossonero al Bengodi per 5-3 regalò il tricolore alla Signora.
Il destino, però, restituisce sempre il maltolto. Nel 1975/76 fu la Juventus a subire il ritorno del Torino di Gigi Radice. I granata recuperarono 5 punti in sole 9 giornate, festeggiando il titolo mentre i bianconeri cadevano rovinosamente sul campo di Perugia.
Negli anni ’80, l’era dei due punti regalò altre emozioni forti. Nel 1987 il Napoli festeggiò il primato, ma l’anno successivo il Milan di Berlusconi riuscì a scucire lo scudetto dalle maglie azzurre recuperando 4 punti in appena 5 partite.
Le beffe moderne: dal 1999 al dramma del 5 maggio
La storia recente conferma che il Milan è un “cavallo di rincorsa” formidabile. Nella stagione 1998-99, i rossoneri furono capaci di una rimonta epica sulla Lazio, recuperando ben 7 punti nelle ultime 7 gare di campionato.
I biancocelesti si riscattarono nel 2000, approfittando del naufragio della Juventus a Perugia. I bianconeri, che vantavano 9 punti di vantaggio, si impantanarono sul più bello lasciando lo scudetto ai rivali capitolini proprio all’ultima curva.
Impossibile poi non citare il famigerato 5 maggio 2002. L’Inter di Cuper arrivò a un passo dal traguardo, ma perse 5 punti nelle ultime 6 partite. Le lacrime di Ronaldo il Fenomeno restano l’immagine simbolo di quel sorpasso firmato ancora una volta dalla Juventus.
Oggi il Milan può crederci davvero, forte di una squadra in palla e di una tradizione che lo vede spesso mettere il muso davanti a tutti al fotofinish. Senza formule alchemiche, il sogno di soffiare il tricolore ai cugini nerazzurri resta vivo e possibile.






