Il Napoli di Antonio Conte ritrova finalmente i “Fab4” per la volata Champions League: McTominay, Lobotka, Anguissa e De Bruyne tornano a disposizione. Un raggio di sole dopo un tunnel lunghissimo che ha costretto il tecnico a fare i salti mortali.
Sono passati ben 474 giorni dall’ultima volta in cui il Napoli ha avuto la rosa al completo, ovvero dal novembre 2024. Secondo i dati riportati da tuttosport, l’emergenza infortuni ha pesantemente condizionato le scelte tattiche del club partenopeo per oltre un anno.
Il quartetto composto da De Bruyne, Anguissa, McTominay e Lobotka rappresenta l’anima tecnica della squadra. Insieme hanno giocato appena otto partite, ma il loro impatto è devastante: il bilancio parla di sei vittorie e solo due sconfitte quando sono stati schierati contemporaneamente.
Dubbi tattici e il ritorno dei titolari
Conte sta valutando se ripristinare il 4-4-1-1 d’inizio stagione o insistere sul collaudato 3-4-2-1. L’abbondanza improvvisa richiede una gestione oculata per non rompere gli equilibri che hanno permesso al Napoli di restare aggrappato alla zona Champions League.
In difesa, Beukema è pronto a riprendersi il posto sul centro-destra a causa dell’affaticamento di Juan Jesus. Buongiorno e Olivera completeranno il pacchetto arretrato a protezione di Milinkovic-Savic, a caccia di un “clean sheet” che manca da quasi due mesi.
Sulle corsie esterne, Politano cerca il riscatto personale essendo ancora a secco di reti nonostante i numerosi tentativi. A sinistra, Spinazzola sembra aver vinto il ballottaggio con Gutierrez, garantendo esperienza e spinta costante per rifornire l’attacco.
Le scelte offensive e l’assenza di Vergara
In mediana la coppia titolare dovrebbe essere formata da Anguissa e Gilmour, con Lobotka e McTominay pronti a subentrare. Purtroppo, Conte dovrà fare a meno di Vergara, fermato da una fastidiosa fascite plantare che lo terrà lontano dai campi per almeno un mese.
Sulla trequarti agiranno Elmas e Alisson Santos, con il compito di innescare il centravanti Hojlund. L’attaccante danese vive un digiuno casalingo insolito e punta a sbloccarsi proprio contro il Lecce, per ritrovare il feeling con il pubblico del Maradona.
La posizione di Kevin De Bruyne sarà la vera chiave tattica della sfida domenicale. Conte intende avvicinarlo alla punta per sfruttare la sua visione di gioco, magari inserendo Lukaku a gara in corso per ricomporre una coppia d’attacco di livello mondiale.
Il valore del momento per la zona Champions
Cosa significa questo ritorno alla quasi normalità per il Napoli? Innanzitutto, la possibilità di consolidare il vantaggio di cinque punti sulle inseguitrici Roma e Como. Una vittoria contro il Lecce permetterebbe di guardare agli scontri diretti con maggiore serenità.
Il bilancio recente contro i salentini è d’altronde molto incoraggiante, con cinque successi negli ultimi sei precedenti. Mantenere l’imbattibilità casalinga, che dura dal novembre 2024, è l’obiettivo minimo per una squadra che vuole tornare stabilmente nell’Europa che conta.
In conclusione, don Antonio può finalmente sorridere grazie all’imbarazzo della scelta a centrocampo. Dopo mesi di sacrifici e adattamenti, il Napoli ha di nuovo i pezzi pregiati del suo scacchiere per provare a blindare l’obiettivo stagionale.






