L’Inter è pronta a scatenare l’offensiva decisiva per Manu Koné, un inseguimento che dura ormai da un anno. Dopo aver sfiorato il colpo nella scorsa sessione estiva, il club nerazzurro è deciso a chiudere l’operazione nei prossimi mesi.
Per assicurarsi il centurione francese della Roma, la dirigenza di viale della Liberazione è disposta a sfondare quota 40 milioni di euro, tendendo con decisione verso i 50 milioni. Un investimento che non si vedeva ad Appiano Gentile dai tempi dell’acquisto di Hakimi nel 2020.
Secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato, ultimissime, trattative live, la proprietà Oaktree ha dato il via libera a un mercato di “rottura” rispetto al passato, puntando su elementi giovani, possenti e rapidi per alzare il livello di intensità della rosa.
Il legame tra Chivu e la dirigenza per il nuovo corso
Dall’inizio di questa stagione 2025-26, il tecnico Cristian Chivu vive in totale simbiosi con l’area tecnica. Le riunioni ad Appiano Gentile sono continue e proficue, nate dalla necessità di analizzare i passi falsi contro Atalanta e Fiorentina che hanno rallentato la corsa scudetto.
Il fondo Oaktree è il vero ispiratore di questa nuova linea di condotta: non si cercherà un giocatore simile a Koné, ma si punterà esattamente sul francese. L’obiettivo è trasformare il centrocampo nerazzurro in un reparto capace di produrre una pressione asfissiante e costante.
Nonostante il fiato sul collo di Milan e Napoli nella lotta per il titolo, lo sguardo è già rivolto ad aprile e oltre. La supervisione della proprietà garantisce che l’investimento grosso arriverà, segnando uno stacco netto con le politiche di estremo risparmio degli ultimi anni.
Una rivoluzione estiva basata sulla forza fisica
La sessione di trasferimenti che verrà saprà di rivoluzione, non solo per la qualità degli innesti ma anche per il numero di uscite. Molti elementi lasceranno l’Inter per fine contratto, liberando spazio salariale e posti in lista per i nuovi volti della gestione Chivu.
L’idea deliberata all’unanimità è quella di “cambiare taglia”. L’Inter del futuro dovrà essere più fisica e intensa, capace di reggere l’urto delle competizioni internazionali, incluso il percorso nel Mondiale per Club che ha lasciato scorie pesanti nella passata stagione.
Proprio in questo scenario si inserisce il profilo di Manu Koné, descritto come il centrocampista “totale”. È lui l’uomo individuato per cambiare nel profondo l’anima della squadra, aggiungendo quella dose di forza necessaria per dominare i ritmi del gioco moderno.
Il ritorno ai grandi investimenti dopo l’era Covid
Investire quasi 50 milioni di euro per un singolo giocatore rappresenta un segnale di forza incredibile verso le rivali. L’Inter non staccava assegni di questa portata dal lontano 2020, quando il Covid non aveva ancora frenato l’espansione economica della precedente proprietà cinese.
Achraf Hakimi fu l’ultimo gioiello pagato oltre 40 milioni; da allora, la dirigenza ha dovuto lavorare di ingegno e parametri zero. Oggi, con il supporto di Oaktree, i freni alla spesa sembrano destinati a allentarsi per obiettivi considerati strategici e funzionali.
Manu Koné non è più solo un desiderio, ma il pilastro su cui costruire il salto di dimensione richiesto dall’allenatore romeno. La trattativa con la Roma si preannuncia complessa, ma la volontà nerazzurra di affondare il colpo appare ormai incrollabile.
Cosa significa l’arrivo di Koné per lo scacchiere tattico
L’innesto del francese permetterebbe a Chivu di variare l’intensità del pressing e di avere un elemento capace di strappare palla e ribaltare l’azione in pochi secondi. È il profilo che mancava per completare un reparto tecnico ma talvolta privo di “muscoli” nei momenti chiave.
Avere un “centurione” in mezzo al campo significa anche proteggere meglio la difesa, che nelle ultime uscite è apparsa stanca e meno lucida. La giovinezza e la freschezza atletica di Koné sono i requisiti fondamentali richiesti dalla nuova proprietà per ogni nuovo acquisto.
In conclusione, l’assalto a Manu Koné è il manifesto della nuova Inter targata Oaktree e Chivu. Un mix di coraggio economico e lungimiranza tattica che punta a riportare il club stabilmente ai vertici, con una squadra più giovane, potente e competitiva su ogni fronte.






