Il Como sogna la Champions League. Analisi dei costi del club lariano che, dopo 30 giornate, occupa un incredibile quarto posto davanti alle big del campionato. Una scalata verticale iniziata nel 2019 dalla Serie D grazie alla visione della famiglia Hartono.
Le cinque vittorie consecutive hanno dato una spinta decisiva alla squadra di Cesc Fabregas, portandola in piena zona europea. Questo risultato poggia su una strategia economica precisa: un monte ingaggi da 47,8 milioni di euro lordi e investimenti mirati sulla prospettiva dei giovani.
Complessivamente, tra sessione estiva e invernale, la proprietà ha stanziato 126 milioni di euro per i cartellini, includendo i riscatti. Il progetto, come riportato dalle ultime analisi finanziarie, punta a valorizzare i talenti senza la necessità impellente di vendere per fare cassa.
Stadio e investimenti: il Sinigaglia verso il 2028
Parallelamente ai successi sul campo, il club affronta l’iter tortuoso per la ristrutturazione dello stadio Sinigaglia. L’obiettivo è completare i lavori entro il 2028, cercando però soluzioni immediate per l’eventuale partecipazione alle coppe europee della prossima stagione.
Per rispettare i requisiti UEFA, la società spera di adeguare la curva dei tifosi entro l’estate. In caso di ritardi, il Como potrebbe essere costretto a traslocare temporaneamente per le notti europee, con l’ipotesi Reggio Emilia come principale alternativa logistica.
I frutti di questa programmazione sono evidenti negli acquisti record della scorsa estate. Lo spagnolo Jesus Rodriguez, arrivato dal Betis per 22,5 milioni di euro più bonus, e il tedesco Nicolas Kuhn, costato 19 milioni, rappresentano i pilastri di questa nuova dimensione internazionale.
Le stelle di Fabregas: da Baturina al bomber Douvikas
Tra le note più liete per Fabregas spicca Martin Baturina: l’ex Dinamo Zagabria ha già segnato sei reti in 21 presenze. Il tecnico spagnolo ha lavorato duramente per sgrezzare tatticamente il croato, rendendolo un elemento imprescindibile per gli equilibri della squadra.
Il peso dell’attacco è invece tutto sulle spalle di Tasos Douvikas, attuale bomber del gruppo con 11 sigilli in campionato. Un balzo enorme rispetto alla scorsa stagione, giustificando l’investimento da 15 milioni di euro effettuato per prelevarlo dal Celta Vigo.
C’è poi il capitolo Nico Paz, la cui crescita è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, il futuro della stellina resta incerto a causa del diritto di “recompra” a favore del Real Madrid. Le Merengues possono riacquistarlo a giugno per una cifra fissata intorno ai dieci milioni di euro.
Cosa significa la Champions per il futuro del progetto
L’eventuale qualificazione alla massima competizione europea cambierebbe le prospettive di mercato, specialmente per trattenere i pezzi pregiati. Il Real Madrid, oltre al diritto di pareggiare offerte terze, detiene il 50% sulla futura rivendita del giovane Nico Paz.
La partecipazione alle coppe renderebbe più probabile la permanenza a Como di molti talenti per un’ulteriore stagione di maturazione. Per una città che in oltre un secolo di vita non ha mai calcato i palcoscenici continentali, il traguardo è ormai a portata di mano.
In conclusione, mancano solo otto turni per certificare un’impresa storica. Cesc Fabregas e i suoi ragazzi sono chiamati all’ultimo sforzo per trasformare un sogno ambizioso nella realtà di un club che non vuole più smettere di stupire l’Italia e l’Europa.






