Aria di tempesta a Trigoria dove i rinnovi dei big sono finiti in stand-by e la posizione di Gian Piero Gasperini appare sempre più fragile. La proprietà americana è delusa dal rendimento del nucleo storico dopo l’ennesimo crollo stagionale.
I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: la sconfitta di San Siro è l’undicesima in campionato, la quindicesima totale comprese le coppe. Un bilancio che ha spinto i Friedkin a mettere in discussione le certezze tecniche e contrattuali del gruppo.
Il gelo sui contratti e la delusione della proprietà
Le ultimissime che filtrano dal centro sportivo giallorosso confermano il congelamento delle trattative per Mancini e Cristante. Nonostante rappresentino l’asse portante della squadra da anni, la proprietà non li ritiene più intoccabili per il futuro progetto tecnico.
Anche le situazioni legate a Dybala, Celik ed El Shaarawy restano in un limbo preoccupante. L’unico ad aver avuto contatti con l’entourage è Pellegrini, ma il clima generale di incertezza suggerisce che nessuno sia realmente al riparo dalla rivoluzione estiva.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la debacle di Milano ha convinto i piani alti che la squadra non sia competitiva per i traguardi prefissati. La proprietà teme di restare impantanata nella lotta per il quinto o sesto posto senza una sterzata netta.
Gasperini sotto esame e il malumore dei tifosi
In questo scenario di calciomercato anticipato, anche la posizione di Gasperini è finita sotto la lente d’ingrandimento. Il tecnico aveva difeso il gruppo definendolo una base solida, ma la visione della proprietà sembra ormai diametralmente opposta alla sua.
La frattura tra allenatore e presidenza appare evidente nella gestione del rinnovamento, già programmato lo scorso anno dopo il ko di Como e mai realmente attuato. Stavolta, i Friedkin sembrano decisi a non concedere sconti a nessuno per evitare l’ennesimo fallimento.
Le trattative live per il futuro della panchina e della rosa dipenderanno anche dalla risposta dell’ambiente. Venerdì, in occasione della gara contro il Pisa, i tifosi sono pronti a manifestare tutto il loro disappunto verso calciatori e guida tecnica.
In conclusione, la Roma si trova a un bivio fondamentale della sua storia recente. Il cambiamento drastico del nucleo portante appare l’unica via d’uscita per una proprietà che non accetta più di navigare nell’anonimato della classifica, mettendo fine a un’era di certezze ormai sbiadite.




