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Notizie Serie D

Serie D: caos tesseramenti al Messina: rischio esclusione per il club?

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Serie D: caos tesseramenti al Messina: rischio esclusione per il club?

Il Messina finisce al centro di un polverone mediatico e giudiziario a soli tre turni dalla fine del campionato di Serie D. Un presunto esposto, che sarebbe stato presentato da Acireale e Sancataldese, mette nel mirino la regolarità di alcuni tesseramenti e l’impiego di calciatori squalificati.

Le indiscrezioni, nate sui social e riportate dai principali organi di stampa, suggeriscono possibili sanzioni che potrebbero stravolgere la corsa salvezza nel girone. Al centro del contendere ci sarebbe la posizione del calciatore Aprile, schierato nelle prime giornate nonostante un provvedimento disciplinare pendente.

Le ombre sui tesseramenti e il ruolo dell’ex presidente Alaimo

Secondo quanto ricostruito da lasicilia.it, le contestazioni si spingerebbero oltre il caso del singolo giocatore, toccando la validità degli atti firmati dall’ex presidente Alaimo. L’attenzione degli inquirenti sportivi si focalizzerebbe sul fatto che il dirigente, all’epoca dei fatti, risultasse inibito.

Se confermata, questa circostanza renderebbe nulli i contratti sottoscritti in quel periodo, creando un precedente pericoloso per la stabilità sportiva della squadra giallorossa. La questione è complicata dal passaggio di matricola federale tra la vecchia e la nuova gestione dell’Acr Messina.

La difesa del club è stata immediata e affidata alle parole del presidente Davis, il quale ha bollato le accuse come “veleno organizzato”. Il numero uno del club ha ribadito la serietà della proprietà, annunciando azioni legali per tutelare l’immagine della società in ogni sede competente.

Responsabilità oggettiva e riflessi sulla lotta salvezza

Qualora la Procura Federale dovesse riscontrare irregolarità, il Messina rischierebbe di rispondere a titolo di responsabilità oggettiva. Le conseguenze potrebbero variare da pesanti ammende a penalizzazioni in classifica, influenzando direttamente il destino della salvezza a scapito delle concorrenti dirette.

In conclusione, la distinzione tra i vari soggetti giuridici che si sono succeduti nella gestione della squadra sarà il nodo cruciale per i giudici sportivi. In attesa di comunicazioni ufficiali, il clima resta incandescente, con la consapevolezza che quest’anno il verdetto finale potrebbe arrivare dalle scrivanie della giustizia.