Genoa, le grandi manovre per la stagione 2026/2027 sono ufficialmente cominciate con l’obiettivo salvezza ormai virtualmente acquisito. Il Grifone vanta oggi un rassicurante vantaggio di 11 punti su Lecce e Cremonese a sole cinque giornate dal termine, un margine che permette alla dirigenza di pianificare il ritiro estivo.
La società ha già fissato le date per il raduno al centro sportivo Signorini a inizio luglio, con la successiva partenza per Moena, in Val di Fassa. Le trattative live per il consolidamento della rosa sono già entrate nel vivo, basandosi su una media punti di 1,4 a partita che ha trasformato radicalmente il volto della squadra.
Daniele De Rossi resta al timone: scatta il rinnovo automatico
Il primo tassello del mosaico rossoblù è la conferma di Daniele De Rossi sulla panchina ligure. Con il raggiungimento della salvezza matematica, scatterà ufficialmente il rinnovo del contratto per l’ex capitano della Roma, che ha convinto la proprietà grazie a un lavoro di valorizzazione dei singoli straordinario.
Ereditata la squadra all’ultimo posto, DDR ha saputo donare un’identità tattica precisa e una mentalità vincente a tutto il gruppo. Al ritrovo di inizio luglio e in prima fila sul pullman in partenza per il Trentino per dare il via alla nuova stagione ci sarà ancora lui, pronto a lavorare su un gruppo sempre più competitivo.
Al suo fianco, nelle vesti di architetto della rosa dietro la scrivania, opererà lo Chief of Football Diego López. Il dirigente sta seguendo le ultimissime evoluzioni sui profili internazionali per potenziare un organico che dovrà alzare l’asticella, cercando di regalare all’allenatore innesti mirati che possano rendere il Genoa una realtà solida.
Tra i pali, la certezza risponde al nome di Justin Bijlow. Arrivato a gennaio dal Feyenoord grazie a un’intuizione di López, il portiere olandese ha superato i dubbi sulla sua tenuta fisica, offrendo prestazioni di altissimo livello. Il club ha deciso di esercitare l’opzione per il rinnovo triennale, blindando la porta per il prossimo futuro.
Capitolo riscatti e rinnovi: Colombo e Baldanzi al centro del progetto
In attacco la notizia più importante riguarda Lorenzo Colombo. L’attaccante, giunto dal Milan con una formula legata a determinate condizioni, diventerà a tutti gli effetti un giocatore del Genoa con la salvezza ufficiale. L’operazione da dieci milioni di euro è giustificata dai sette gol stagionali, record personale per il giovane centravanti.
Parallelamente, la società sta lavorando intensamente per trattenere Tommaso Baldanzi. Il fantasista ha ritrovato continuità e numeri sotto la gestione De Rossi, che lo ha già eletto a giocatore fondamentale per il suo scacchiere. La volontà è quella di sedersi al tavolo con la Roma per trasformare il prestito in acquisto definitivo.
Lo stesso De Rossi ha speso parole di grande stima per il classe 2003, sottolineando come il contesto genovese sia ideale per la sua crescita definitiva. La dirigenza segue con attenzione il Calciomercato per trovare un’intesa economica con i giallorossi, forti della volontà del ragazzo di restare in un ambiente che gli garantisce fiducia.
Sul fronte interno, resta da risolvere la questione legata ad alcuni senatori. Se per Sabelli l’accordo è già ufficiale, si discute ancora con Junior Messias, Caleb Ekuban e Nicola Leali. Più complessa la situazione di Ruslan Malinovskyi, tentato da una ricca offerta triennale proveniente dai turchi del Trabzonspor.
Linea verde: i rientri dai prestiti e i talenti emergenti
Il Genoa del futuro guarderà con molta attenzione anche ai giovani prodotti del vivaio che hanno maturato esperienza altrove. Un nome su tutti è quello di Gabriele Calvani, difensore classe 2004 che ha disputato una stagione di spessore in prestito al Frosinone. Il ragazzo rientrerà alla base per restarci stabilmente.
De Rossi lo valuterà attentamente durante il ritiro di Moena, ma l’orientamento del club è quello di inserirlo nelle rotazioni della prima squadra per favorirne l’esplosione definitiva in rossoblù. Discorso simile, ma con sfumature diverse, per Alan Matturro, attualmente in forza agli spagnoli del Levante nella Liga.
L’argentino ha trovato spazio e minuti dopo un infortunio iniziale e il club spagnolo dispone di un diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro. Se il Levante non dovesse esercitare l’opzione, il Genoa riabbraccerebbe un difensore maturato e pronto per la Serie A, con diversi altri club spagnoli che restano comunque alla finestra.
A completare il reparto dei giovani ci saranno Otoa e il brasiliano Amorim. Quest’ultimo, arrivato nel mercato di gennaio, rappresenta un investimento anticipato volto a garantire a De Rossi soluzioni fresche a centrocampo sin dal primo giorno di raduno. Il club vuole infatti arrivare ai primi test estivi con la rosa quasi definita.
Conclusioni: un Genoa pronto al salto di qualità
In conclusione, la pianificazione del Genoa appare lucida e lungimirante. La stabilità in panchina con De Rossi e la conferma di pilastri come Bijlow e Colombo offrono garanzie tecniche immediate. La strategia di López sembra focalizzata sul consolidamento dei talenti già presenti, senza rinunciare a operazioni intelligenti sui giovani.
I prossimi mesi saranno decisivi per definire il destino di Malinovskyi e le modalità di riscatto di Baldanzi, due pedine che cambierebbero il peso specifico della trequarti rossoblù. Tuttavia, la base di partenza è solida e l’entusiasmo della piazza, rinvigorito dai risultati, lascia presagire una stagione 2026/2027 da protagonista.
La risalita dall’ultimo posto alla zona tranquilla della classifica è stata solo la prima fase di un progetto più ampio. Il Grifone vuole ora smettere di guardarsi alle spalle e iniziare a competere per traguardi più ambiziosi, puntando sulla crescita collettiva e su una gestione finanziaria oculata ma ambiziosa.




