Daniele De Rossi ha mantenuto la promessa fatta il 23 gennaio 2025: l’Ostiamare è ufficialmente promossa in Serie C. Il club lidense torna tra i professionisti dopo ben 35 anni di assenza, scrivendo una pagina indelebile nella storia del calcio romano.
Il trionfo è arrivato con un turno d’anticipo grazie alla vittoria per 1-0 sul Termoli, firmata dal gol decisivo di Ismaila Badje. Contemporaneamente, il pareggio dell’Ancona a L’Aquila ha reso matematico il primato nel girone F, dove i biancoviola hanno dominato una concorrenza agguerrita.
Un cammino da record nel girone F di Serie D
I numeri della squadra di David D’Antoni sono straordinari: 79 punti conquistati in 33 partite, frutto di 24 vittorie e appena due sconfitte. L’Ostiamare è riuscita a mettersi alle spalle piazze storiche e blasonate come Teramo, Chieti, Maceratese, Giulianova e San Marino.
Oltre al tecnico, il merito va al ds Adriano D’Astolfo e al collaboratore Luca Beccaceci, che insieme a De Rossi hanno rivoluzionato il club. Il progetto è partito dalla ristrutturazione dell’Anco Marzio, risolvendo criticità strutturali che affliggevano l’impianto da anni.
Per affrontare la Serie C, è già pronto un piano di adeguamento dello stadio da circa 10-12 milioni di euro. Sebbene inizialmente la squadra potrebbe dover traslocare temporaneamente a Latina, i lavori dovrebbero consentire il ritorno a Ostia nel giro di soli sei mesi.
Il significato per il territorio e il ruolo di De Rossi
Questa promozione trasforma Ostia nel terzo polo calcistico della Capitale dopo Roma e Lazio. Per Daniele De Rossi, che ha seguito la festa da Genova, si tratta di un successo personale e familiare volto a riscattare l’immagine del litorale romano attraverso i valori dello sport.
Il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore Alessandro Onorato hanno espresso grande soddisfazione, sottolineando come il rilancio dell’Ostiamare coincida con un più ampio programma di valorizzazione del territorio. La città di Ostia, con i suoi 200mila abitanti, trova finalmente una dimensione professionistica degna.
Rimane aperto il tema normativo: De Rossi ricopre il ruolo di tecnico e presidente di due club professionistici. Attualmente non esistono norme specifiche contrarie, sebbene il principio generale sulle multiproprietà vieterà ogni deroga a partire dalla stagione 2028-2029.




