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Nuovo allenatore Torino: il lunghissimo e snervante casting di Cairo

Caporedattore di Settecalcio.it
Pubblicato il
Nuovo allenatore Torino: il lunghissimo e snervante casting di Cairo

Urbano Cairo continua a sfogliare la margherita per individuare il nuovo allenatore, un casting lunghissimo e anche pericoloso visto che siamo già all’8 giugno e la stagione incombe. La dirigenza granata deve stringere i tempi per non compromettere la programmazione.

Il club piemontese si trova costretto a individuare l’erede di Roberto D’Aversa, uno dei migliori tra i tanti in questi 21 anni, per dare inizio al ritiro estivo. Nelle ultime ore, le attente consultazioni di mercato hanno delineato una gerarchia ben precisa tra i vari profili ancora presenti nella lista della spesa.

Secondo le indiscrezioni raccolte dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, la prima scelta assoluta della società sarebbe diventata una figura emergente. Il nome forte per avviare il nuovo ciclo tecnico è quello dell’ex mister della Juve Stabia.

La pole position di Ignazio Abate e il retroscena di mercato

La candidatura dell’ex terzino rossonero ha guadagnato costantemente terreno rispetto alla folta concorrenza esaminata nelle scorse settimane. I vertici societari hanno espresso un forte gradimento per i suoi concetti di gioco moderni e propositivi.

La dirigenza apprezza particolarmente la sua comprovata attitudine nel lavorare a stretto contatto con i giovani calciatori. Questa caratteristica si sposa alla perfezione con la necessità del club di valorizzare i migliori talenti presenti all’interno del proprio vivaio.

La trattativa ha subìto una netta accelerazione dopo il definitivo tramonto della pista che conduceva ad Alberto Aquilani. L’ex allenatore del Catanzaro era stato a lungo considerato il principale indiziato per firmare il contratto con la società granata.

Il tecnico romano ha tuttavia preferito declinare la proposta piemontese per sposare il progetto tecnico del Sassuolo in Emilia. Questo inatteso rifiuto ha costretto i vertici dirigenziali a ridisegnare rapidamente le proprie strategie per la guida della squadra.

Le manovre della dirigenza e le piste alternative per la panchina

Nonostante il forte vantaggio accumulato dal favorito principale, la società piemontese preferisce non chiudere definitivamente la porta ad altre soluzioni. La volontà della dirigenza è quella di monitorare ogni possibile scenario prima delle firme.

Nella lista dei potenziali candidati è emerso con forza il profilo di Alberto Gilardino, reduce dall’esperienza professionale sulla panchina del Pisa. L’ex attaccante della Nazionale ha avuto un colloquio approfondito con gli emissari del club della Mole.

Il tecnico è tuttavia ancora legato da un vincolo contrattuale con la società toscana, elemento che rende la trattativa articolata. Rappresenterebbe una scelta strategica capace di coniugare una discreta conoscenza della massima serie alla crescita dei giovani del territorio.

I contatti frenetici avviati con un numero così elevato di professionisti testimoniano una leggera situazione di affanno operativo. La necessità di trovare un accordo immediato spinge i vertici societari a tenere in caldo diverse soluzioni contemporaneamente.

I ritorni di fiamma e l’opzione dell’usato sicuro in Serie A

Sullo sfondo rimangono sempre vive due candidature di grande spessore che assicurerebbero una profonda conoscenza dell’ambiente calcistico italiano. La prima, decisamente sorprendente, porta al clamoroso ritorno di fiamma del tecnico croato Ivan Juric.

L’allenatore di Spalato ha già guidato la prima squadra dal 2021 al 2024, centrando tre piazzamenti consecutivi nella parte sinistra. La sua gestione ha lasciato un’impronta tattica molto marcata e una mentalità aggressiva difficile da dimenticare.

La complessa operazione presenta tuttavia degli ostacoli di natura economica difficilmente superabili nel breve periodo per il club piemontese. Il tecnico croato risulta infatti attualmente sotto contratto con l’Atalanta a cifre d’ingaggio decisamente molto onerose.

La seconda pista d’esperienza internazionale risponde invece al profilo di Eusebio Di Francesco, tecnico ideale per le situazioni di transizione. L’allenatore abruzzese garantirebbe una gestione serena dello spogliatoio e una proposta tattica offensiva molto collaudata in categoria.

Le conseguenze sulla programmazione e la data del verdetto

La scelta del nuovo mister rappresenta uno snodo fondamentale per stabilire le linee guida della prossima campagna trasferimenti estiva. Senza una guida ufficiale risulta impossibile concludere le operazioni in entrata e in uscita richieste dalla rosa.

Il tempo stringe anche in ottica logistica, dato che la società deve organizzare nei minimi dettagli il ritiro estivo di Pinzolo. La definizione dello staff tecnico permetterà di pianificare i carichi di lavoro e le amichevoli internazionali.

La giornata odierna potrebbe assumere i contorni del definitivo dentro o fuori per l’assegnazione della panchina piemontese. I tifosi attendono con ansia una risposta per capire quali saranno le reali ambizioni della squadra nel prossimo torneo.

In conclusione, la sensazione diffusa tra gli addetti ai lavori è che la decisione definitiva sia ormai imminente. La dirigenza ha completato la lunga fase di studio e si appresta a lanciare l’affondo decisivo per consegnare le chiavi della squadra.

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