Il club granata muove i primi passi concreti per assicurarsi importanti rinforzi in vista del prossimo campionato. Calciomercato Salernitana: occhi puntati in casa Catania per sfruttare la rivoluzione tattica dei siciliani.
Le trattative live si accendono sull’asse Salerno-Catania, dove il nuovo modulo 4-2-3-1 imposto da Emilio Longo sta per stravolgere i vecchi equilibri e le dinamiche di mercato tra i due club.
Gli obiettivi granata tra suggestioni e grandi ritorni all’Arechi
La dirigenza campana monitora con grande attenzione la situazione legata ai due esterni difensivi, Donnarumma e Casasola, profili che rischiano di trovare pochissimo spazio nel nuovo scacchiere tattico degli etnei.
Le ultimissime indiscrezioni di mercato si concentrano soprattutto sul primo nome, con la società granata che valuta il clamoroso ritorno del laterale destro a Salerno dopo il dietrofront registrato dodici mesi fa.
Un altro nodo da sciogliere riguarda Cicerelli, calciatore che piace moltissimo sia alla compagine campana sia al Bari, anche se la dirigenza siciliana comprensibilmente non vorrebbe cedere un top player a una diretta concorrente.
Le piste complicate e lo scambio sul tavolo per sbloccare gli affari
Come riportato dai giornalisti del quotidiano La Sicilia, appaiono invece decisamente più tortuosi i percorsi che portano al portiere Dini e al giovane fantasista Kaleb Jimenez, elementi blindati dal club rossoblu.
Il portiere lascerà la Sicilia soltanto di fronte a un’offerta economica irrinunciabile, mentre il trequartista è considerato un pilastro fondamentale nel piano societario volto al ringiovanimento complessivo dell’organico.
Per superare la resistenza dei siciliani e sbloccare l’impasse, il club granata propone come contropartita tecnica il centrocampista Gyabuaa, riscontrando inoltre il forte gradimento dei rossoblu per Capomaggio.
Cosa significa questa strategia per il futuro del club granata
L’assalto ai gioielli etnei dimostra la chiara intenzione di costruire una squadra d’alto profilo, prelevando elementi d’esperienza già abituati a palcoscenici caldi e a forti pressioni ambientali.
Innestare pedine come Casasola o Donnarumma garantirebbe una spinta costante sulle corsie esterne, modificando radicalmente la fisionomia del gioco d’attacco e aumentando il tasso tecnico globale.
La capacità di inserire contropartite mirate nello scambio evidenzia una programmazione attenta ai bilanci, volta a colmare le lacune della rosa senza effettuare investimenti finanziari eccessivamente rischiosi.
In conclusione, l’asse caldo con la Sicilia potrebbe regalare le risposte che lo staff tecnico attende per completare il gruppo prima del ritiro ufficiale. I tifosi aspettano la fumata bianca.









