L'infortunio di Scalvini cambia i piani in casa Atalanta e la mancata convocazione con la Danimarca, a questo punto, può trasformarsi in un vantaggio per Thomas Kristensen. Il difensore dell’Atalanta è rimasto a Zingonia e ha così la possibilità di lavorare con maggiore continuità insieme a Maurizio Sarri, approfondendo soprattutto i meccanismi della difesa a quattro ed essere così pronto alla ripresa del campionato.
Kristensen, un mese perso per l’infortunio
Il gigante danese, alto 198 centimetri, è destinato a trovare maggiore spazio con la ripresa del campionato. L’Atalanta dovrà infatti affrontare un ottobre particolarmente intenso e, soprattutto, deve fare i conti con le assenze di Isak Hien e Odilon Kossounou.
Una situazione che mette Kristensen e Giorgio Scalvini nelle condizioni di rappresentare le principali alternative per una linea difensiva a quattro. Il danese, arrivato dall’Udinese, ha però dovuto fare i conti con un problema alla caviglia che ne ha condizionato l’inizio dell’avventura bergamasca.
La distorsione lo ha costretto a fermarsi per un mese esatto, dal 20 agosto al 20 settembre. Uno stop arrivato dopo il suo primo impiego con la nuova squadra, quando aveva giocato poco più di un’ora contro l’Hapoel Tel Aviv, entrando in campo proprio al posto di Scalvini.
Il segnale positivo arrivato contro la Juventus
Il ritorno in campo ha già fornito indicazioni incoraggianti. A Torino, contro la Juventus, Kristensen è riuscito a reggere l’urto della squadra bianconera, mostrando personalità e anche una certa pericolosità sulle palle inattive.
Il difensore ha sfiorato il gol con un colpo di testa, salvato sulla linea di porta. Una prestazione significativa soprattutto perché arrivata al rientro dopo l’infortunio e in una gara di grande intensità.
Adesso l’obiettivo è trovare continuità. L’Atalanta ripartirà con tre partite in sette giorni, contro Venezia, Pafos e Milan, e Sarri avrà bisogno di una rosa pronta a rispondere alle esigenze di un calendario fitto.
Sarri e Giuntoli puntano sul difensore
La crescita di Kristensen passa anche dal lavoro quotidiano a Zingonia. La difesa a quattro non rappresenta una novità assoluta per il danese, che l’ha già conosciuta in nazionale, ma è un sistema ancora da assimilare pienamente nel contesto del club.
Sarri ha già sottolineato le qualità del giocatore, mentre Cristiano Giuntoli ha spiegato la fiducia riposta in un ragazzo molto giovane e nelle possibilità di crescita sotto la guida del tecnico.
Per Kristensen, dunque, la sosta assume un significato particolare. Quello che sembrava un passo indietro, la mancata chiamata della Danimarca, può diventare un periodo prezioso per completare il processo di adattamento. Ottobre è alle porte e l’Atalanta sembra pronta a consegnargli una responsabilità sempre maggiore.







