Il Genoa valuta il ritorno di Stephan El Shaarawy, quindici anni dopo l'addio al club che lo ha lanciato in Serie A. Il Faraone è svincolato e il suo nome è tornato d'attualità negli ultimi giorni di mercato, con Daniele De Rossi che lo conosce bene dai tempi della Roma.
Per l'attaccante sarebbe un ritorno alle origini, ma con un bagaglio completamente diverso. Lasciò definitivamente Genova nel 2011 dopo appena tre presenze con la prima squadra, prima di costruire una lunga carriera tra Serie A, competizioni europee ed esperienze all'estero.
Dal vivaio rossoblù alla Serie A a 16 anni
El Shaarawy arrivò nel settore giovanile del Genoa nel 2006, a 14 anni, dopo gli inizi nel Legino. Il salto tra i professionisti arrivò prestissimo: il 21 dicembre 2008 Gian Piero Gasperini lo mandò in campo nel finale di Chievo-Genoa, partita vinta 1-0 dai liguri. Aveva 16 anni, un mese e 24 giorni.
Con la Primavera completò un ciclo importante, conquistando Coppa Italia Primavera, Supercoppa Primavera e campionato Primavera. Lo spazio con la prima squadra rimase invece limitato: tre apparizioni complessive in Serie A prima di lasciare la Liguria per cercare continuità.
Dal Padova al Milan, l'addio nel 2011
Nell'estate del 2010 il Faraone si trasferì in prestito al Padova, in Serie B. Quella stagione accelerò la sua crescita e lo portò definitivamente nel calcio dei grandi.
Nell'estate del 2011 arrivò il passaggio al Milan. L'attaccante lasciò così il club che lo aveva formato a 18 anni e con appena tre presenze accumulate nella massima serie. Da quel momento iniziò un percorso che lo avrebbe portato a vestire anche le maglie di Monaco e Shanghai Shenhua, oltre a legare gran parte della propria carriera alla Roma.
Dalle tre presenze in rossoblù alle 346 con la Roma
Il giocatore che potrebbe tornare oggi a Genova è completamente diverso dal talento partito nel 2011. El Shaarawy ha concluso nel 2026 la sua lunga esperienza con la Roma con 346 presenze, 65 gol e 50 assist in tutte le competizioni, aggiungendo anche la Conference League 2021/22.
Non è solo questione di longevità: quei numeri misurano una permanenza ad alto livello che il ragazzo di allora doveva ancora costruire. Il contratto con i giallorossi è terminato il 30 giugno 2026 e il classe 1992 è ora disponibile a parametro zero, condizione che consentirebbe al Grifone di lavorare direttamente sull'intesa con il giocatore, senza costi per il cartellino.
Il ruolo di De Rossi nella pista
La presenza di Daniele De Rossi rende più concreta l'ipotesi. I due sono stati compagni alla Roma e successivamente il tecnico lo ha allenato durante la propria esperienza sulla panchina giallorossa.
De Rossi avrebbe già lavorato nelle scorse settimane per portare l'ex compagno in Liguria. La soluzione all'estero valutata durante l'estate non si è concretizzata e il Faraone è rimasto libero sul mercato.
Un ritorno in un contesto diverso
A Genova troverebbe una situazione lontana da quella lasciata quindici anni fa. Nel 2011 era un talento di 18 anni ancora alla ricerca di spazio; oggi è un attaccante di 33 anni con centinaia di partite disputate tra Serie A e competizioni europee.
Il possibile ritorno chiuderebbe così un cerchio iniziato nel settore giovanile rossoblù, con un profilo che al club non porterebbe una promessa da valorizzare ma l'esperienza di un'intera carriera. Le prossime ore diranno se l'intesa con lo svincolato potrà davvero essere trovata.






