Il calciomercato dell’Inter entra nella fase decisiva. Il direttore sportivo Piero Ausilio e il presidente Giuseppe Marotta sono al lavoro per definire le ultime operazioni, con Curtis Jones in cima alle priorità. Parallelamente resta da definire il futuro di Luis Henrique e viene valutata la possibilità di aggiungere un nuovo attaccante.
L’arrivo di Jones, però, non sarebbe legato a nuove cessioni. Il centrocampista inglese rappresenta infatti un’operazione autonoma, mentre eventuali movimenti in uscita dal centrocampo o dall’attacco potrebbero modificare ulteriormente la composizione dell’organico a disposizione di Cristian Chivu.
Inter, Curtis Jones sempre più vicino
Ausilio e Marotta preparano quello che potrebbe essere l’assalto finale per Curtis Jones. Il centrocampista aspetta il trasferimento in nerazzurro e a Liverpool sarebbe ormai maturata la convinzione che il giocatore sia destinato a partire.
A pesare ci sono anche le assenze nelle ultime amichevoli, giustificate da problemi fisici più o meno importanti, ma soprattutto la situazione contrattuale del giocatore. Jones è considerato ai margini del progetto e tra dieci mesi andrebbe via a parametro zero.
L’Inter ha scelto una strategia attendista, aspettando che il Liverpool abbassasse le proprie richieste. I Reds erano partiti da una valutazione di 40 milioni di euro, mentre ora potrebbero prendere in considerazione un’operazione da circa 35 milioni complessivi.
Una cifra più vicina ai parametri fissati dalla società nerazzurra, con Ausilio e Marotta che starebbero ragionando su una proposta simile a quella presentata al Tottenham per Spence: 30 milioni di euro più altri 5 milioni.
Jones non dipende dalle cessioni
Un aspetto importante riguarda la struttura della rosa di Chivu. L’eventuale arrivo di Curtis Jones non dipenderà da nuove uscite e il centrocampista del Liverpool può quindi essere considerato un’operazione separata rispetto agli altri movimenti ancora possibili.
Diverso è invece il discorso relativo all’eventuale arrivo di un nuovo giocatore offensivo. L’Inter non prende in considerazione, almeno per il momento, un organico composto da sette centrocampisti e cinque attaccanti.
La questione è legata sia ai numeri della rosa sia alla possibilità di garantire un minutaggio adeguato ai vari calciatori. Entro il primo settembre, naturalmente, gli scenari potrebbero cambiare ancora, ma oggi le ipotesi sono sostanzialmente due: sei centrocampisti e cinque attaccanti oppure sette centrocampisti e quattro attaccanti.
Di conseguenza, un eventuale nuovo innesto nel reparto offensivo sarebbe legato alla partenza di un calciatore tra centrocampo e attacco. Ed è proprio per questo che Ausilio e Marotta tengono aperte diverse possibilità in uscita.
Luis Henrique, Roma e Premier League alla finestra
Uno dei nomi più discussi è quello di Luis Henrique. L’Inter sta parlando da giorni con la Roma e il brasiliano avrebbe aperto al trasferimento nella Capitale.
I giallorossi, però, hanno messo in stand-by l’operazione dopo essersi concentrati prima su Rodrigo Mora e successivamente su Malick Fofana. Due operazioni di grande portata, il cui investimento complessivo supererebbe i 90 milioni di euro, renderebbe complicato per la Roma impegnarsi immediatamente anche per un altro acquisto a titolo definitivo.
La soluzione potrebbe quindi essere un prestito con diritto di riscatto. La Roma potrebbe proporre una formula intorno ai 22-25 milioni di euro, mentre l’Inter vorrebbe ottenere una cifra superiore: tra i 25 e i 28 milioni, fino a 30, accompagnata da garanzie sul successivo riscatto.
Restano quindi da verificare le condizioni economiche. Le ultimissime indicano anche la possibilità di un interesse dalla Premier League, scenario che potrebbe modificare il quadro relativo al futuro dell’esterno brasiliano.
Inter, un nuovo attaccante solo dopo un’uscita
Parallelamente, Ausilio e Marotta valutano anche un nuovo attaccante con caratteristiche differenti rispetto ai giocatori già presenti in rosa. Il profilo ricercato potrebbe essere quello di un giocatore alla “Lookman” oppure di un fantasista capace di agire sulla trequarti.
Anche in questo caso, però, l’eventuale operazione sarebbe subordinata a una partenza. L’Inter non vuole infatti ritrovarsi con un reparto troppo numeroso e con giocatori ai quali sarebbe difficile garantire i minuti necessari.
Di fronte a offerte importanti, alcuni elementi oggi non considerati sul mercato potrebbero quindi cambiare destino. Tra i nomi che potrebbero finire al centro di valutazioni ci sono Aleksandar Stankovic, Petar Susic e Ange-Yoan Bonny, soprattutto davanti a proposte da 40 milioni di euro o superiori.
Più difficile, invece, immaginare una cessione di Calhanoglu, per il quale dalla Turchia non arrivano questa volta segnali relativi a un nuovo assalto del Galatasaray. Ancora più complicato ipotizzare offerte per Thuram, Lautaro o Pio Esposito, considerati dall’Inter incedibili al 99%.
Il quadro delle prossime mosse
L’Inter si avvicina quindi alle ultime settimane di mercato con diversi scenari ancora aperti. Curtis Jones è il principale obiettivo e il suo arrivo non dipende da nuove cessioni: l’accordo con il Liverpool potrebbe essere raggiunto sulla base di 30 milioni più 5 di bonus.
Luis Henrique resta invece una situazione separata. Il brasiliano piace alla Roma, ma l’operazione è in stand-by, mentre una proposta dalla Premier League potrebbe riaprire il discorso.
In uscita restano poi Massolin, destinato al prestito, e Asllani, per il quale l’Inter valuta qualunque formula. Saranno quindi gli eventuali movimenti in uscita a determinare anche la possibilità di intervenire nuovamente in attacco.
Ausilio e Marotta lavorano dunque su più fronti, con Jones come obiettivo prioritario e il resto del mercato legato agli equilibri della rosa. Le trattative live nerazzurre possono ancora riservare sorprese, ma la linea appare chiara: chiudere per il centrocampista del Liverpool e attendere gli sviluppi sulle uscite prima di decidere gli ultimi interventi offensivi.







