Albert Gudmundsson è un nuovo giocatore della Lazio. Nelle ultimissime ore di un calciomercato chiusosi il 1° settembre alle 20, i biancocelesti hanno definito con la Fiorentina l'arrivo del fantasista islandese, tra prestito oneroso, diritto di riscatto e un contratto lungo fino al 2030. Una curiosità che il calendario aveva già scritto in anticipo: il debutto viola di Gudmundsson, il 22 settembre 2024, fu una doppietta su rigore proprio contro la Lazio, in una sfida poi ribaltata sul 2-1.
Un milione subito, sedici per riscattarlo
La formula racconta l'operazione meglio di ogni cifra isolata. La Lazio versa un milione di euro per il prestito oneroso e si tiene il diritto di riscatto fissato a sedici milioni: nessun obbligo, nessun impegno pluriennale già scritto a bilancio. La Fiorentina aveva spinto per l'obbligo, per avere la certezza di monetizzare, ma ha accettato la soluzione più leggera pur di liberare un ingaggio pesante, 2,2 milioni netti a stagione, circa 2,8 lordi, che facevano dell'islandese uno dei cinque calciatori più pagati della rosa viola. Il diritto è finito esattamente sul punto più basso della forbice che a giugno i toscani avevano fissato come richiesta, 16-18 milioni. Le ultime ore sono servite a limare lo stipendio.
Dai 14 gol di Genova ai rigori dell'ultima stagione
Il classe 1997, bisnipote di quell'Albert Guðmundsson che negli anni Cinquanta passò per Arsenal e Milan, arriva a Roma con una parabola da raddrizzare. Nel 2023/24 aveva chiuso con 14 gol in 35 partite di Serie A al Genoa, la miglior stagione della carriera; riscattato dalla Fiorentina nel giugno 2025 e legato ai viola fino al 2029, l'anno scorso si è fermato a 5 reti in 33 presenze, tre delle quali dal dischetto, dove resta infallibile. Con Fabio Grosso in panchina non ha trovato collocazione: l'ultimo atto in maglia viola è stato un gol annullato contro il Frosinone, prima della sostituzione al 71'.
Il sì prima di Genoa, Bologna e Galatasaray
Il via libera definitivo del giocatore è arrivato il 30 agosto, con la precedenza assegnata alla Lazio: respinti il ritorno al Genoa e l'assalto del Bologna, mentre il Galatasaray ha insistito fino all'ultimo senza scalfire la priorità romana. Dall'altra parte, la Fiorentina esce dal mercato con la peggior partenza della sua storia in Serie A, zero punti, zero gol segnati e sette subiti, con il 4-0 di Roma e lo 0-3 interno contro il Frosinone nel giorno del centenario del club.
Un'infermeria in doppia cifra e sei punti da difendere
Il tempismo non è casuale. La Lazio ha aperto il campionato con due vittorie: l'1-0 del Dall'Ara del 24 agosto, firmato da Frattesi su assist di tacco di Dia, e l'1-0 al Genoa deciso ancora dall'ex Inter. In mezzo, però, gli infortuni stagionali hanno già toccato la doppia cifra: Marusic e Dele-Bashiru si sono fermati per 15-20 giorni, Cataldi ne avrà per un altro mese e mezzo. Gattuso guadagna così un jolly offensivo da trequarti, da seconda punta e da esterno, per un esborso immediato di appena un milione: resta da capire quanto in fretta l'islandese riuscirà a incidere in un reparto già chiamato a gestire un avvio di stagione fitto di impegni.






