Il Monza chiude l'operazione che porta Idrissa Touré in Brianza: nelle ultime ore il centrocampista tedesco arriva dal Pisa nello scambio che manda Andrea Petagna in Serie B. Visite mediche superate, ufficialità attesa in giornata, a due giorni dal debutto in campionato a San Siro contro l'Inter. Per Ivan Juric è il rinforzo chiesto dopo lo stop di capitan Pessina, operato lunedì al ginocchio sinistro.
Formula dello scambio e cifre
La formula è quella dello scambio: Touré al Monza, Petagna al Pisa, con un conguaglio intorno a un milione di euro a favore del club toscano. Il centrocampista firmerà un contratto triennale, mentre l'attaccante si legherà al Pisa fino al 2028 con l'opzione per un'ulteriore stagione. Le cifre spiegano la convenienza dell'operazione.
Touré era infatti in scadenza a giugno 2027, con una valutazione di mercato intorno ai cinque milioni. «Non abbiamo una grande disponibilità economica», aveva ammesso Juric dopo il 3-0 all'Avellino in Coppa Italia, e lo scambio risponde in pieno a quel vincolo di bilancio. A richiedere Petagna era stato Paolo Bianco, il tecnico che aveva riportato il Monza in Serie A dai playoff prima di firmare con il Pisa.
Il rendimento di Petagna in una stagione da ultimo posto
Nel disastro sportivo del Pisa, ultimo in classifica con 18 punti e appena due vittorie in 38 giornate, una delle due porta la sua firma: il colpo di testa al 75' su cross di Tramoni, il 7 novembre 2025, ha piegato la Cremonese per 1-0, riportando i toscani al successo in Serie A dopo 34 anni. Ventisei presenze da titolare, oltre duemiladuecento minuti in massima serie.
Numeri arrivati dopo i sei gol e i quattro assist della Serie B della promozione. In cinque stagioni ha superato le centocinquanta presenze con il Pisa, arrivato a titolo definitivo nel 2021 dalla Juventus, con la cui Under 23 aveva vinto la Coppa Italia di Serie C.
Il vuoto di Pessina e un debutto senza rodaggio
Il capitano, operato lunedì a Torino per una lussazione rotulea al ginocchio sinistro, rientrerà tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre: tre o quattro mesi di stop che hanno svuotato la mediana di Juric, già privo di Colombo. Touré risponde a un'esigenza precisa: 188 centimetri, piede destro, utilizzabile da esterno destro o da mediano, forte nel gioco aereo e negli inserimenti.
L'Inter che lo seguiva, ora avversaria
C'è un dettaglio che rende particolare il debutto: nell'ultimo anno Touré è stato seguito a lungo dall'Inter, con Ausilio e Chivu a osservarlo dal vivo, senza che un'offerta al Pisa arrivasse mai. Sabato alle 18.30, a San Siro, la sua Serie A riparte contro i nerazzurri.
Per i tifosi biancorossi si tratta del primo rinforzo concreto di un mercato a risorse limitate: un profilo già rodato nel campionato italiano, pronto all'uso a ventotto anni, che nelle prossime settimane dovrà tradurre l'investimento in campo.






