Nelle ultime ore il Monza ha definito l'operazione per Jan Ziolkowski: accordo verbale raggiunto con la Roma sulla base del prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni di euro, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano. Il difensore centrale polacco, classe 2005, lascia Trigoria dopo una stagione da diciotto presenze in campionato, appena cinque delle quali da titolare. È il rinforzo che ridisegna il reparto arretrato di Ivan Juric, e la cifra dell'opzione, più della formula scelta, chiarisce il senso dell'intera operazione.
Diciotto milioni: il prezzo che la Roma fissa senza vendere
Un anno fa i giallorossi avevano prelevato Ziolkowski dal Legia Varsavia per circa sei milioni di euro più un milione di bonus, con contratto fino al 30 giugno 2030 e il dieci per cento sulla futura rivendita lasciato al club polacco. L'opzione concordata con il Monza vale il triplo di quell'investimento e supera di quasi sei milioni l'attuale valutazione del cartellino, avvicinandosi ai venti milioni che Trigoria aveva chiesto quando dall'Arabia Saudita, sponda Neom, era arrivato il primo sondaggio. È un diritto, non un obbligo di riscatto. I brianzoli decideranno soltanto a giugno, mentre la Roma fissa intanto il prezzo senza privarsi del giocatore.
Cinquecento minuti in un anno: perché il polacco ha detto sì
In Serie A il difensore ha raccolto poco più di cinquecento minuti complessivi, con l'esordio il 28 settembre 2025 contro l'Hellas Verona a vent'anni e centoquindici giorni. Un solo squillo, ma pesante: il colpo di testa all'80' di Atene contro il Panathinaikos, con la Roma in dieci uomini, è valso l'1-1 e il passaggio diretto agli ottavi di Europa League.
Non è una questione di esperienza, perché con il Legia aveva già affrontato il Chelsea a Stamford Bridge nei quarti di Conference League. Al Monza il polacco cerca la continuità che alle spalle di Mancini, N'Dicka ed Hermoso non poteva pretendere, ritrovando un sistema familiare nel 3-4-2-1 di Juric, di scuola gasperiniana. Con la Polonia ha già giocato novanta minuti da titolare contro l'Olanda.
L'effetto domino: prima Morato, poi il via libera
L'uscita si è sbloccata soltanto quando la Roma ha individuato il sostituto: il brasiliano Morato, trattato con il Nottingham Forest sulla base di un prestito con diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Prima dei brianzoli si era mosso anche il Parma, che puntava al trasferimento a titolo definitivo senza ottenere il via libera. Nessuna cessione secca, dunque: una formula che lascia aperta la porta del ritorno.
Cosa cambia per il Monza
Per i biancorossi è il primo mercato interamente firmato dalla nuova proprietà americana Beckett Layne Ventures, con Pedro Obiang nel ruolo di direttore sportivo. Dopo il 4-1 incassato a San Siro contro l'Inter all'esordio stagionale, la difesa a tre chiedeva un innesto di livello, e il polacco arriva mentre restano aperti i discorsi per Ngonge e Folorunsho. Il tempo però stringe: già sabato il Monza ospiterà l'Udinese, e i tifosi attendono di capire quanto in fretta Juric potrà contare sul nuovo arrivato.






