La panchina della Cremonese vacilla sempre più dopo il pesante 4-1 contro la Fiorentina, quarta sconfitta consecutiva. I grigiorossi sono terzultimi e a tre punti dalla zona salvezza, con numeri che mettono in discussione la guida tecnica.
Il momento è critico anche per un altro dato: la squadra non vince dallo scorso 7 dicembre. Una lunga astinenza che ha fatto scivolare il club in piena zona retrocessione, alimentando riflessioni interne sempre più profonde.
Crisi profonda e riflessioni della società
La sconfitta contro la Fiorentina è stata solo l’ultimo segnale di un trend negativo che dura da settimane. La Cremonese ha perso solidità e continuità, mostrando difficoltà sia in fase difensiva sia nella gestione dei momenti chiave.
La dirigenza sta valutando seriamente un cambio immediato in panchina. Le prossime ore potrebbero essere decisive per il futuro di Davide Nicola, mai così vicino all’esonero da inizio stagione.
Già dopo il ko contro il Lecce erano emersi dubbi sulla tenuta del progetto tecnico. Il club, infatti, aveva iniziato a sondare alternative per provare a invertire la rotta in una fase cruciale del campionato.
Gotti in pole, Giampaolo alternativa
In caso di ribaltone, il nome in cima alla lista è quello di Luca Gotti. Il tecnico è considerato il profilo ideale per lavorare sull’equilibrio difensivo e dare una scossa immediata a una squadra in difficoltà.
Alle sue spalle resta Marco Giampaolo, che rappresenta un’opzione più orientata al gioco organizzato e al possesso. Un nome già noto all’ambiente grigiorosso, avendo guidato la squadra nella stagione 2014-2015.
La scelta tra i due riflette anche una differenza di visione: pragmatismo e solidità da una parte, maggiore identità tattica dall’altra. La priorità resta però una sola: ottenere risultati immediati.
Una svolta necessaria per la salvezza
Il rischio retrocessione è concreto e impone decisioni rapide. Restare fermi potrebbe compromettere definitivamente la stagione, mentre un cambio tecnico rappresenterebbe un tentativo di rilancio.
Nicola, specialista di salvezze, paga un periodo negativo che non è riuscito a invertire. La fiducia iniziale sembra essersi progressivamente erosa di fronte ai risultati.
Il destino della panchina grigiorossa è appeso a un filo. Nelle prossime ore si capirà se la società punterà sulla continuità o sceglierà di cambiare guida per provare a salvare la stagione.






