Pio Esposito, classe 2005, è già il volto nuovo dell’Inter e una delle speranze più concrete del calcio italiano. Dopo il gol nel Derby d’Italia contro la Juventus, il club lavora al rinnovo fino al 2031 con ingaggio da almeno 3 milioni.
Il centravanti ex Spezia ha segnato entrando dalla panchina, con un colpo di testa potente e preciso. Una giocata che ha riportato alla memoria il repertorio di Christian Vieri, probabilmente l’ultimo grande centravanti italiano per continuità e impatto.
Un numero nove che riporta indietro nel tempo
Ci sono attaccanti che segnano e altri che lasciano un’impressione più profonda. Pio Esposito appartiene alla seconda categoria. Non solo per i gol, ma per il modo in cui occupa l’area di rigore e per come dialoga con i compagni.
Contro la Juventus, nel Derby d’Italia, è entrato nella ripresa e ha inciso subito. L’incornata vincente, potente e rabbiosa, ha ricordato proprio i movimenti e la ferocia del ‘vecchio’ Bobo .
Il paragone è impegnativo, ma non campato in aria. Esposito ha fisico, attacca il primo palo, sa proteggere il pallone e non ha timore del contatto. In un’epoca di attaccanti mobili e ibridi, lui è un centravanti puro.
Non è un dettaglio da poco per l’Inter, che negli ultimi anni ha cercato continuità nel ruolo di numero nove. Avere in casa un talento così giovane e già decisivo cambia prospettiva.
Il piano dell’Inter: rinnovo fino al 2031
Secondo quanto riportato da Tuttosport, la dirigenza nerazzurra si è mossa con decisione per blindare il proprio gioiello. Beppe Marotta e Piero Ausilio stanno lavorando a un prolungamento del contratto fino al 2031.
Non si tratta solo di una firma simbolica. È previsto anche un robusto adeguamento dell’ingaggio: dagli attuali 1,1 milioni annui più bonus si salirebbe ad almeno 3 milioni a stagione.
Uno step necessario per allineare il contratto al valore attuale e potenziale del giocatore. Ma soprattutto una mossa strategica per allontanare le sirene di mercato che arrivano dall’estero.
Il messaggio è chiaro: l’Inter vuole costruire il proprio futuro attorno a Esposito, trasformandolo in uno dei pilastri del progetto tecnico.
Le sirene della Premier e l’interesse dell’Arsenal
Il talento del classe 2005 non è passato inosservato. In tribuna a San Siro, durante la sfida contro la Juventus, era presente un emissario dell’Arsenal.
Il club londinese ha voluto osservare da vicino il centravanti in un contesto di altissima pressione. E la risposta è stata all’altezza: gol pesante e prova di personalità.
A seguire Esposito c’è anche Andrea Berta, oggi direttore sportivo dell’Arsenal, che conosce il giocatore da anni e ne apprezza le qualità. I Gunners stanno valutando possibili interventi sul mercato offensivo.
Mikel Arteta potrebbe dover rinnovare il reparto avanzato, considerando la situazione contrattuale di Gabriel Jesus, in scadenza nel 2027 e ancora lontano dal rinnovo.
L’idea sarebbe quella di affiancare un attaccante giovane e di prospettiva a Viktor Gyokeres. In questo scenario, Esposito è già tra i profili più graditi.
Un investimento sul presente e sul futuro
L’Inter sa che il momento per intervenire è adesso. Ogni gol, ogni prestazione convincente, aumenta il valore del cartellino e l’attenzione internazionale.
Blindarlo fino al 2031 significa anche proteggere un patrimonio tecnico ed economico. Perché un centravanti di 19 o 20 anni con esperienza nei big match e margini di crescita enormi è merce rarissima.
Ma oltre all’aspetto finanziario, c’è quello tecnico. Esposito non rappresenta solo una promessa: è già una soluzione concreta. Può cambiare le partite entrando dalla panchina o reggere il peso di una maglia da titolare.
La sua fame agonistica e la capacità di incidere nelle sfide più importanti raccontano di un giocatore mentalmente pronto.
Il simbolo di un nuovo centravanti italiano
Il calcio italiano, negli ultimi anni, ha faticato a produrre centravanti dominanti. Molti attaccanti si sono adattati a ruoli diversi, meno legati alla centralità dell’area di rigore.
Esposito sembra andare in controtendenza. È un numero nove che vive per il gol, che attacca lo spazio con decisione e non si tira indietro nei duelli fisici.
Il riferimento a Vieri non è solo romantico. È tecnico. Come l’ex bomber, anche Esposito ha la capacità di trasformare un cross in un’occasione concreta, di colpire di testa con potenza e coordinazione.
Se continuerà a crescere con questa velocità, l’Inter potrebbe aver trovato il proprio centravanti per il prossimo decennio.
Pio Esposito, un bomber da non far scappare
Il gol contro la Juventus è stato molto più di una rete pesante. È stato un segnale. Ai tifosi, alla dirigenza e anche ai club stranieri che osservano con attenzione.
L’Inter ha deciso di muoversi in anticipo, lavorando al rinnovo e all’adeguamento dell’ingaggio. Una scelta che dimostra fiducia e visione.
Pio Esposito è già una realtà. Ma soprattutto è una promessa concreta di futuro. Se riuscirà a mantenere questa fame e questa continuità, il paragone con Vieri potrebbe non essere soltanto suggestivo.
Per ora, l’Inter se lo tiene stretto. E il calcio italiano può tornare a sognare un centravanti capace di segnare nei big match, attirare le big europee e incarnare l’identità del numero nove.






