La Juventus valuta Gleison Bremer come principale pedina di scambio per finanziare il prossimo mercato estivo? Ancora non è chiaro, in realtà sembrerebbe improbabile, ma è chiaro la clausola rescissoria di 58 milioni di euro del difensore brasiliano, valida fino al 10 agosto, appare come una cifra abbordbile per i top club europei e permetterebbe ai bianconeri di realizzare una lauta plusvalenza.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, il club non avrebbe difficoltà a individuare nel centrale il profilo ideale da sacrificare. Nonostante sia il pilastro della difesa, diversi fattori convergono verso una sua possibile partenza entro la fine della sessione.
Condizioni fisiche e strategie di Damien Comolli
A influenzare la scelta della dirigenza, guidata da Damien Comolli e Marco Ottolini, è soprattutto la tenuta fisica del giocatore. Bremer, che compie 29 anni, ha subito due interventi chirurgici allo stesso ginocchio dopo la rottura del legamento crociato.
Questi infortuni hanno causato un calo di rendimento evidente negli ultimi due mesi della stagione. La Juventus teme che l’usura fisica possa compromettere le prestazioni future, rendendo questa l’ultima occasione utile per monetizzare il suo cartellino.
Inoltre, il calciatore ha mostrato alcuni limiti tattici nella fase di impostazione, caratteristica fondamentale per il gioco di Spalletti. Il brasiliano, dal canto suo, è attratto da palcoscenici più competitivi come la Premier League o la Liga spagnola.
Il Mondiale come vetrina e i possibili sostituti
Il futuro di Gleison passerà anche per il Mondiale in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il difensore cercherà di mettersi in mostra con la maglia del Brasile per attirare l’interesse dei top club europei che puntano alla vittoria immediata.
Se la Juventus non dovesse garantire un ritorno rapido ai vertici o fallisse l’accesso alla Champions League, Bremer sarebbe pronto ad ascoltare offerte. La clausola di 58 milioni rende superflua ogni trattativa diretta con il club torinese se esercitata nei tempi previsti.
Per non farsi cogliere impreparata, la dirigenza ha già individuato i possibili eredi. Sul taccuino restano i nomi di Antonio Rudiger del Real Madrid e Marcos Senesi, oltre alla pista che porta al ritorno di fiamma per il giovane Dean Huijsen.




