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Calciomercato Serie A – Juventus, Spalletti programma il futuro: c’è la lista

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Calciomercato Serie A – Juventus, Spalletti programma il futuro: c’è la lista

La sconfitta per 5-0 contro il Galatasaray segna un punto di svolta nella stagione della Juventus. Un risultato netto, pesante, che impone valutazioni profonde su uomini, gerarchie e prospettive immediate.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la notte sul Bosforo rischia di lasciare strascichi non solo emotivi. Il tecnico Luciano Spalletti è chiamato a capire fin dove può spingersi questa squadra e su quali profili costruire le ambizioni future: è già partito, insomma, il calciomercato estivo.

Scelte, assenze e segnali da interpretare

L’assenza di Vlahovic e il problema fisico di David hanno inciso, ma non possono bastare a spiegare un crollo così evidente. Openda, ad esempio, continua a vivere una stagione marginale: appena 87 minuti nel 2026 distribuiti in otto presenze, numeri che raccontano una fiducia mai davvero sbocciata.

Spalletti aveva già mostrato segnali chiari, lasciandolo in panchina anche in piena emergenza offensiva. Un messaggio tecnico preciso, che apre interrogativi sul futuro dell’attaccante e sulla sua centralità nel progetto.

Non meno delicata la situazione in difesa. Le ultimissime raccontano chiaramente di un Cabal che ha faticato nelle uscite da titolare, mostrando peraltro limiti evidenti nelle gare ad alta intensità. Spalletti chiede costruzione dal basso e personalità, qualità che il colombiano non è riuscito a garantire con continuità.

Anche Gatti vive un momento complesso e le trattative live lo portano probabilmente in Premier League. Gli errori sotto pressione e una certa difficoltà ad adattarsi al ritmo richiesto dal tecnico lo collocano oggi in una dimensione più da alternativa che da protagonista. Kelly resta un investimento su cui lo staff tecnico vuole lavorare, mentre Di Gregorio, in porta, è inevitabilmente sotto esame dopo una serata complicata.

Cosa cambia per il futuro bianconero

La trasferta di Istanbul non è solo una sconfitta, ma un banco di prova sulle categorie interne alla rosa. Spalletti pretende qualità tecnica, velocità di pensiero e coraggio nel palleggio: chi non si adegua rischia di scivolare indietro nelle gerarchie.

In attacco, senza una prima punta strutturata come Vlahovic, anche David appare meno incisivo. Restano interrogativi su Zhegrova e Adzic, finiti ai margini nonostante le parole di stima ricevute in passato.

La sensazione è che la Juventus sia entrata in una fase di selezione naturale. La notte turca ha acceso i riflettori su limiti già intravisti. Ora serviranno risposte immediate, perché le grandi squadre si misurano nella capacità di reagire ai colpi più duri.