Nel vortice del Calciomercato, non tutte le occasioni mancate fanno rumore. Alcune, anzi, diventano pericoli scampati. È il caso di Jean-Philippe Mateta, profilo seguito dal Milan nelle scorse settimane. Le ultimissime emerse dopo le visite mediche hanno cambiato completamente lo scenario, trasformando una possibile operazione in un campanello d’allarme evitato in tempo dalla dirigenza rossonera, senza conseguenze future e sportive.
Il verdetto delle visite mediche
Il nodo è emerso in modo chiaro durante i controlli clinici: Mateta presenta un problema alla cartilagine del ginocchio. Un quadro ritenuto serio da più specialisti, che hanno espresso parere negativo sull’idoneità immediata. L’operazione chirurgica appare inevitabile, ora o a fine stagione, con tempi di recupero stimati tra tre e quattro mesi. Stop pesante per un attaccante.
La linea prudente del Milan
Da qui la scelta del Milan di fermarsi, con il direttore sportivo Tare che ha evitato un investimento rischioso. L’operazione avrebbe richiesto circa 35 milioni, cifra importante per un giocatore destinato subito alla sala operatoria. Un rischio che il club non poteva permettersi, soprattutto in una fase di valutazioni strategiche e trattative live ancora aperte nel breve periodo.
I segnali dall’Inghilterra
Il Crystal Palace, intanto, ha dato un segnale forte muovendosi sul mercato in entrata senza attendere la cessione dell’attaccante francese. Una scelta che conferma la presenza del problema fisico e rafforza la lettura fatta dal Milan. Le ultimissime dall’Inghilterra raccontano di una situazione ormai definita, lontana dalle ipotesi di trasferimento immediato nelle attuali trattative live di mercato.
Il rimpianto solo tecnico
Il rammarico resta solo tecnico. Mateta era considerato un profilo ideale: fisico, forte nel gioco aereo, capace di reggere da solo il peso dell’attacco. Caratteristiche che al Milan mancano per caratteristiche diverse. Ma tra potenziale e realtà clinica, la prudenza ha prevalso, evitando un’operazione che avrebbe bloccato risorse e programmazione sportive del club rossonero nel medio termine.
Strategie rinviate all’estate
In prospettiva estiva, il club rossonero continuerà a monitorare il mercato degli attaccanti. Alcune uscite restano possibili e potrebbero creare un tesoretto utile. Il Calciomercato offrirà nuove occasioni, ma con criteri chiari: integrità fisica, sostenibilità economica e funzionalità immediata al progetto tecnico, senza forzature o scommesse mediche nel breve periodo e secondo le ultimissime indicazioni societarie attuali.
Champions come priorità assoluta
La vera partita, però, resta quella sportiva. La qualificazione in Champions rappresenta la priorità assoluta del Milan, anche in ottica investimenti futuri. Senza quei ricavi, ogni strategia cambia. Per questo il caso Mateta viene letto oggi come un pericolo scampato, per il campo e per i conti, grazie a una scelta lucida e tempestiva nella gestione complessiva.






