Per la prima volta in stagione Antonio Conte ha parlato apertamente del suo futuro sulla panchina del SSC Napoli. Dopo il successo per 2-1 contro l’US Lecce, il tecnico ha dichiarato: «La voglia è di continuare qui», sottolineando però che il suo lavoro porta inevitabilmente aspettative molto alte.
La vittoria allo stadio Maradona, arrivata grazie alle reti di Rasmus Hojlund e Matteo Politano, mantiene il Napoli nelle zone altissime della classifica. Gli azzurri sono momentaneamente a un punto dal AC Milan secondo e con un vantaggio importante sulla quarta posizione.
Vittoria pesante e una statistica che fa storia
Il successo contro il Lecce ha dato continuità al momento positivo della squadra. Dopo un primo tempo equilibrato, il Napoli ha sbloccato la gara a inizio ripresa con Hojlund, prima del raddoppio firmato da Politano.
Nel post partita Conte ha commentato anche un dato significativo della sua carriera: la media punti di 2.21, tra le più alte nella storia della Serie A.
«Io non sono uno che guarda le statistiche», ha spiegato l’allenatore. «Preferisco concentrarmi sul lavoro da fare. Però scoprire questa media punti e stare davanti a grandissimi allenatori non può che riempirmi di soddisfazione. Come si dice: Ad maiora semper».
Durante la gara non sono mancati momenti di apprensione. Conte ha raccontato la preoccupazione per il malore accusato da Lameck Banda durante il match.
«Ho visto che si accasciava e mi sono preoccupato quando ha messo le mani sul petto. Mi auguro che stia bene e che si riprenda presto», ha detto il tecnico, rivolgendo anche un pensiero alla famiglia del giocatore.
Gestione della squadra e corsa Champions
Conte ha poi analizzato alcune scelte tattiche e la gestione della rosa nelle ultime settimane. Secondo l’allenatore, l’equilibrio del centrocampo resta uno degli aspetti più delicati per il Napoli.
Tra le soluzioni possibili ha citato la coppia composta da Billy Gilmour e Stanislav Lobotka, utile per garantire ordine e costruzione del gioco. Diversa invece la situazione con due centrocampisti più offensivi come André-Frank Zambo Anguissa e Scott McTominay.
«Avere due assaltatori può portare meno equilibrio», ha spiegato Conte. «Poi durante la partita il discorso cambia».
Il tecnico ha anche sottolineato come alcuni giocatori stiano tornando dopo lunghi infortuni e abbiano bisogno di tempo per recuperare la migliore condizione.
Il futuro: voglia di restare ma con ambizioni chiare
Le parole più attese sono arrivate sul futuro. Conte ha chiarito che a fine stagione ci sarà un confronto con la società per valutare il progetto.
«Ci incontreremo con il presidente e faremo le nostre valutazioni», ha spiegato l’allenatore. «Io e la mia famiglia qui stiamo benissimo».
Allo stesso tempo, il tecnico ha ribadito quale sia il livello di ambizione che porta con sé in ogni esperienza.
«La voglia è di continuare, ma io porto aspettative. Io devo arrivare primo o secondo», ha dichiarato con chiarezza.
Un messaggio diretto che racconta perfettamente la mentalità di Conte: restare a Napoli è una possibilità concreta, ma solo con un progetto capace di competere stabilmente ai vertici del campionato.






