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Calciomercato Parma - Giovanni Daffara è gialloblù: le cifre dell'operazione

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Calciomercato Parma - Giovanni Daffara è gialloblù: le cifre dell'operazione
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Il portiere classe 2004 arriva dalla Juventus a titolo definitivo per circa 6 milioni più bonus: nessuna recompra in favore dei bianconeri. Il Parma mette a segno un colpo che guarda al presente e, soprattutto, al futuro della propria porta. Giovanni Daffara è un nuovo giocatore gialloblù: l'operazione con la Juventus, tra le ultimissime del calciomercato, si chiude a titolo definitivo. Il portiere classe 2004, reduce da una stagione che lo ha portato fino alla Nazionale maggiore, lascia Torino e si lega al club emiliano, scelto come pilastro tra i pali per gli anni a venire.

L'affare: sei milioni più bonus e nessuna recompra

Il trasferimento si aggira intorno ai sei milioni di euro più bonus, con una formula che non lascia margini a ripensamenti: l'operazione è a titolo definitivo e non prevede alcuna recompra in favore della Juventus. Una scelta che pesa, perché i bianconeri avevano da poco riportato il giocatore alla base con il controriscatto, dopo che l'Avellino ne aveva esercitato il riscatto per circa 500 mila euro. La cessione garantisce così al club torinese una plusvalenza pressoché integrale, trattandosi di un prodotto del proprio vivaio cresciuto e valorizzato in prestito. A Parma il portiere è atteso da un contratto pluriennale. È il segnale della centralità che la società riconosce al progetto costruito attorno a lui.

Dall'Avellino alla Nazionale in meno di un anno

Nato a Biella il 5 dicembre 2004 e cresciuto nel settore giovanile bianconero, Daffara - 1,94 metri di struttura - si è imposto con la Juventus Next Gen. Tra Serie C, play-off e Coppa Italia di categoria ha superato le 80 presenze, diventando il portiere titolare della seconda squadra e firmando nel 2024 un rinnovo fino al giugno 2028. La svolta è arrivata nell'ultima stagione, in prestito all'Avellino in Serie B: venticinque presenze e prestazioni che hanno acceso i riflettori su di lui, in un campionato chiuso dai lupi all'ottavo posto e con l'accesso ai play-off. Contro il Venezia ha messo insieme nove parate, la sua miglior prova stagionale per interventi; a Empoli ha neutralizzato due volte lo stesso penalty, tiro e ripetizione. Più che una statistica, è la fotografia di una specialità: nell'arco della stagione ha respinto cinque dei venti rigori affrontati.

Un biancoverde in azzurro dopo quarant'anni

Quelle parate gli sono valse, a fine maggio 2026, la prima convocazione in Nazionale maggiore. Il commissario tecnico Silvio Baldini lo ha inserito nella lista per le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia, alle spalle di Gianluigi Donnarumma, in quella che è stata l'Italia più giovane di sempre, con un'età media poco superiore ai vent'anni. Per l'Avellino è stato un ritorno nella storia: nessun calciatore biancoverde veniva chiamato in azzurro dai tempi di Fernando De Napoli, convocato da Enzo Bearzot per il Mondiale del 1986. Un percorso che dalla Serie C lo ha portato in Nazionale nel giro di pochi mesi.

Il dopo Suzuki e il progetto di Cuesta

La mossa dei gialloblù si inserisce in una programmazione precisa tra i pali. Il club emiliano cercava l'erede di Zion Suzuki, il portiere giapponese finito nel mirino della Premier League: valutato attorno ai trenta milioni di euro, l'estremo difensore ha richiamato l'interesse del Leeds United e di altre società inglesi, ed è pronto a salutare l'Emilia. In quel ruolo Daffara risponde all'identikit cercato dalla società del giovane tecnico Carlos Cuesta: un profilo italiano, di prospettiva e già pronto al salto, dopo un campionato chiuso al tredicesimo posto e con una difesa da puntellare. Per il classe 2004 si tratta del primo, vero banco di prova nella massima serie, con i tifosi pronti ad accoglierlo come la scommessa su cui costruire la porta dei prossimi anni.
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