Roma, ora comanda solo Gasperini o sarà addio entro la fine della stagione. Il tecnico giallorosso, dopo il recente pareggio interno contro l’Atalanta, ha aperto pubblicamente a una riflessione profonda sul suo futuro nella Capitale, nonostante un contratto valido fino al 2028.
In questa annata, l’allenatore ha collezionato 44 panchine totali, ottenendo 23 vittorie e 15 sconfitte. Numeri che, seppur positivi, non bastano a nascondere le frizioni interne che stanno agitando l’ambiente di Trigoria proprio durante le ultimissime battute del campionato.
Le quattro condizioni di Gasp per il futuro
Per proseguire la sua avventura, Gasperini ha presentato ai Friedkin una lista di richieste imprescindibili. La prima riguarda la conferma di un budget importante per il calciomercato: dopo i 97 milioni spesi quest’anno, il tecnico pretende investimenti simili per alzare l’asticella della rosa.
Il secondo punto di rottura riguarda l’organigramma societario. Gasperini chiede infatti un nuovo direttore sportivo, segnalando la mancanza di sintonia con Frederic Massara. L’allenatore accusa il dirigente di aver temporeggiato eccessivamente su alcune operazioni chiave durante la stagione.
Secondo le indiscrezioni raccolte da Francesco Balzani, il terzo ostacolo è rappresentato da Claudio Ranieri. Il senior advisor è visto da Gasp come una figura d’intralcio, specialmente dopo alcune dichiarazioni pubbliche che hanno incrinato definitivamente il rapporto tra i due.
Cosa significa per la Roma: pieni poteri o addio
L’ultima richiesta riguarda la gestione totale dello staff tecnico e medico. Gasperini vuole eliminare i collaboratori legati alla precedente gestione per circondarsi solo di uomini di sua stretta fiducia, cercando una sorta di “modello inglese” con pieni poteri decisionali.
Cosa significa questo per il club? La proprietà americana si trova davanti a un bivio: assecondare un tecnico da 81 punti potenziali o rischiare una separazione traumatica. Sullo sfondo restano le trattative live di altri club, italiani ed esteri, pronti ad approfittare del possibile divorzio.
Nel frattempo, il campo regala buone notizie: il brasiliano Wesley è pronto al rientro contro il Bologna, recupero fondamentale vista la probabile lesione al flessore dell’olandese Rensch. Anche Dybala punta alla convocazione per la trasferta al Dall’Ara dopo un’assenza che dura dal 25 gennaio.
In conclusione, le prossime cinque partite saranno decisive per capire se i Friedkin andranno incontro ai “desiderata” di Gasp. Se non arriverà la piena fiducia sul programma di lavoro, l’ipotesi di vederlo ripartire altrove con un nuovo progetto non sarà più soltanto utopia, alimentando ulteriormente le voci sulle trattative live del mercato estivo.




