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Notizie Serie B

Calciomercato Serie B: clausole e basi d’asta dei gioielli 2025/2026

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Calciomercato Serie B: clausole e basi d’asta dei gioielli 2025/2026

I gioielli più preziosi della Serie B sono pronti a infiammare la prossima sessione di trasferimenti con valutazioni da capogiro. I club proprietari dei cartellini stanno già alzando il muro, fissando basi d’asta e clausole rescissorie per proteggere i propri investimenti dai radar delle big.

Il Venezia e il Monza sanno di avere in casa dei veri e propri tesori economici che potrebbero generare plusvalenze record. La pianificazione estiva parte proprio dalla blindatura di questi asset, con contratti che prevedono opzioni di uscita solo a fronte di cifre a doppia cifra.

Secondo quanto raccolto da pianetaserieb.it, la strategia delle società è chiara: non si siede nessuno al tavolo delle trattative per meno di 15-20 milioni di euro. Questa fermezza riflette la crescita di prestigio di un campionato che non svende più i propri talenti migliori.

Le clausole blindate di Doumbia e i prezzi del Venezia

In cima alla lista dei desideri c’è Issa Doumbia, il cui contratto con il Venezia sembrerebbe includere una clausola rescissoria valida solo per l’estero. Questa mossa permette ai lagunari di gestire con forza il futuro del mediano, evitando scippi improvvisi da parte di dirette concorrenti italiane.

Per chi volesse bussare alla porta del club arancioneroverde senza passare dalla clausola, la base d’asta fissata dalla dirigenza si aggira sui 18 milioni di euro. Una cifra importante, giustificata dall’età e dal potenziale di crescita mostrato in questa straordinaria stagione 2025-26.

Le indiscrezioni di calciomercato, ultimissime, trattative live indicano che già due club di Premier League avrebbero effettuato dei sondaggi esplorativi. Il Venezia, forte di una promozione ormai a un passo, non ha però alcuna fretta di vendere i propri pezzi pregiati.

La valutazione di Mattia Liberali e le strategie del Monza

Discorso simile per Mattia Liberali al Monza: il fantasista è considerato incedibile a meno di offerte “fuori mercato”. La base d’asta per il giovane talento brianzolo parte dai 20 milioni di euro, una valutazione che tiene conto dell’impatto devastante avuto sulla classifica.

Il Monza non ha inserito clausole specifiche, preferendo la via della trattativa diretta per massimizzare il profitto. La società di Adriano Galliani ha sempre dimostrato grande abilità nel gestire queste situazioni, valorizzando al massimo il brand dei propri calciatori.

Molte squadre di Serie A vedono in Liberali l’innesto ideale per alzare la qualità del proprio reparto offensivo. Tuttavia, il club biancorosso sembra intenzionato a trattenere il ragazzo almeno per un’altra stagione in caso di ritorno nella massima serie, garantendogli la vetrina che merita.

Cosa significano queste cifre per il mercato della Serie B

L’esistenza di basi d’asta così elevate significa che il livello medio della Serie B si è alzato drasticamente. I club non hanno più l’urgenza di vendere per fare cassa, grazie a proprietà solide e a introiti derivanti dai diritti televisivi e dal merchandising in costante aumento.

Questo scenario obbliga le grandi squadre a investire seriamente se vogliono accaparrarsi i migliori talenti del vivaio nazionale. La “bottega” della Serie B è diventata cara, ma la qualità della merce esposta giustifica ampiamente gli sforzi economici richiesti dai direttori sportivi.

In conclusione, l’estate 2026 si preannuncia caldissima sul fronte delle cessioni eccellenti. I gioielli di Venezia, Monza e Palermo sono pronti al grande salto, ma solo alle condizioni dettate dai club di appartenenza, ormai maestri nel difendere il valore del proprio patrimonio.