Il mese di settembre si annuncia decisivo per i progetti dei nuovi stadi di Lazio e Roma. Due percorsi differenti, ma entrambi arrivati a un passaggio importante: da una parte il Flaminio, con la concessione dell’interesse pubblico, dall’altra Pietralata, dove si punta a chiudere l’iter autorizzatorio.
Le prossime settimane saranno quindi fondamentali per capire se le due grandi opere potranno procedere verso le fasi successive. Per la Lazio il passaggio centrale sarà politico-amministrativo, mentre per la Roma si avvicina la conclusione del procedimento che comprende anche la valutazione di impatto ambientale.
Lazio, il Flaminio verso l’interesse pubblico
Per quanto riguarda la Lazio, poco prima di Ferragosto si è conclusa la Conferenza di servizi preliminare. Il progetto predisposto dai tecnici del presidente Claudio Lotito ha incassato un primo via libera tecnico, accompagnato però da numerose prescrizioni.
È un passaggio che non rappresenta una bocciatura dell’idea, ma che richiede modifiche e integrazioni alla progettazione. Il nodo principale riguarda la Soprintendenza e i vincoli presenti sull’area dello stadio Flaminio.
Le Belle Arti hanno fornito diverse indicazioni sul prosieguo del progetto. Tra gli aspetti più delicati c’è quello relativo all’altezza complessiva dell’impianto, una prescrizione che potrebbe incidere anche sulla capienza finale.
Secondo le stime riportate, il numero dei posti potrebbe essere ridotto fino ad aggirarsi intorno alle 40mila unità. Un elemento che dovrà essere valutato nella fase successiva della progettazione, insieme alle altre prescrizioni emerse dalla Conferenza di servizi.
Gualtieri accelera sull’iter della Lazio
Un altro tema riguarda i parcheggi. La mobilità capitolina ha ricordato che non è possibile realizzare parcheggi sotto i viadotti, come prevedeva il primo progetto biancoceleste nella zona di Corso Francia.
Le indicazioni emerse comporteranno quindi modifiche e integrazioni, con inevitabili conseguenze anche sul piano economico. La successiva fase di progettazione è attesa nell’arco di almeno un anno, ma nel frattempo il Campidoglio vuole accelerare sul riconoscimento dell’interesse pubblico dell’opera.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha messo in agenda un incontro con l’assessore allo Sport Alessandro Onorato, il direttore generale del Comune Albino Ruberti e i tecnici capitolini. L’obiettivo è definire una precisa road map per arrivare alla delibera.
Il percorso prevede una prima delibera di Giunta, successivamente il passaggio nelle Commissioni e nei Municipi e, infine, il voto dell’Aula. La previsione è quella di iniziare l’iter entro metà settembre e di completarlo prima dell’inizio di ottobre.
Roma, Pietralata verso il passaggio decisivo
Sul fronte Roma la situazione è diversa. Per il nuovo stadio di Pietralata l’obiettivo è chiudere entro la fine di settembre il Procedimento autorizzatorio unico, il Paur, che comprende la valutazione di impatto ambientale e il via libera della Conferenza di servizi.
Nel frattempo sono già arrivati alcuni pareri finali, tra cui quelli di Acea, Rfi, Areti e Città Metropolitana. Parallelamente è partito anche l’iter relativo agli espropri, mentre il progetto viene seguito da vicino dal Commissario stadi Massimo Sessa.
Il commissario sta completando proprio in questi giorni la fase istruttoria. L’obiettivo è arrivare alla chiusura del procedimento in tempi rapidi, possibilmente anche prima della scadenza prevista del 27 settembre.
Un’accelerazione che potrebbe portare il progetto a un passaggio fondamentale. Il nuovo stadio della Roma è infatti più avanti nell’iter rispetto al dossier del Flaminio, ma anche in questo caso settembre rappresenta un mese chiave.
La Conferenza di servizi tra il 14 e il 18 settembre
Secondo quanto trapela, la seconda e ultima seduta della Conferenza di servizi dovrebbe svolgersi tra il 14 e il 18 settembre. La riunione sarà in presenza e sarà aperta anche alla partecipazione, in qualità di uditori e senza diritto di intervento, dei rappresentanti dei No Stadio, degli ordini professionali e delle associazioni.
La conclusione di questo passaggio rappresenterà un momento importante per il progetto di Pietralata. Una volta completato l’iter autorizzatorio, resterà infatti da attendere il progetto nella sua versione esecutiva.
Sarà questo il passaggio necessario per arrivare alla gara d’appalto e, successivamente, all’apertura dei cantieri. La strada è ancora lunga, ma il progetto della Roma si avvicina a uno degli snodi amministrativi più importanti dell’intero percorso.
Due stadi, un settembre decisivo
Lazio e Roma arrivano dunque a settembre con due situazioni differenti ma accomunate dalla necessità di compiere un passo avanti. Per il Flaminio la partita riguarda soprattutto la concessione dell’interesse pubblico e il successivo sviluppo della progettazione.
A Pietralata, invece, l’obiettivo è chiudere il procedimento autorizzatorio unico e completare il percorso che porterà alla fase esecutiva. Due iter distinti che potrebbero vivere nelle prossime settimane momenti determinanti.
Settembre sarà quindi un mese da seguire con attenzione per entrambi i club. Flaminio e Pietralata sono ancora progetti, ma le prossime scadenze potranno stabilire con maggiore chiarezza tempi e condizioni per trasformarli finalmente in nuovi stadi.







