Pio Esposito e altri dieci? Forse è presto per dirlo, ma la prima giornata di campionato ha offerto un'indicazione molto chiara. Nel 4-1 dell'Inter contro il Monza, l'attaccante classe 2005 è stato tra i grandi protagonisti, confermando sul campo quanto fatto vedere durante tutta l'estate.
Il numero 94 nerazzurro ha messo insieme sacrificio, lotta e lavoro sporco per i compagni, aggiungendo però anche una giocata di fino che ha impreziosito la sua prestazione. Il gol di tacco ha infatti ampliato il repertorio di un attaccante che non vuole essere soltanto un punto di riferimento fisico.
Pio Esposito, il tacco che conquista San Siro
“È ciò che cerco di fare - ha raccontato Esposito dopo il 4-1 sul Monza -, ogni anno il mio obiettivo è quello di migliorare sia in termini statistici sia proprio come atleta. Mostrare le mie qualità facendo il lavoro sporco per i compagni. Poi è arrivato il gol e sono doppiamente felice”.
Parole che fotografano perfettamente la sua partita. Esposito ha lavorato per la squadra, ha lottato e si è fatto trovare pronto quando è arrivata l'occasione per lasciare il segno. Il gol di tacco è diventato così la ciliegina sulla torta di una prestazione completa.
Le amichevoli estive senza reti non avevano cancellato le qualità dell'attaccante. Il lavoro fisico svolto durante la preparazione era stato particolarmente intenso e orientato ad arrivare al meglio all'inizio del campionato. Il primo responso vero, quello del campo, è stato positivo.
Dall'estate alla conferma in campionato
La partita contro il Monza ha confermato quanto Esposito possa essere importante per l'Inter in questa stagione. La squadra di Chivu si è presentata all'esordio con Thuram ancora assente e con Lautaro non ancora al massimo della condizione.
In questo scenario, il giovane attaccante ha saputo caricarsi sulle spalle una parte importante del reparto offensivo. Tutte le amichevoli estive lo avevano visto partire titolare e, arrivato al primo appuntamento ufficiale, Esposito si è fatto trovare pronto.
La stagione appena iniziata assume quindi un significato particolare per il classe 2005. Se nella scorsa annata rappresentava soprattutto la novità e il futuro, adesso è chiamato a essere parte del presente dell'Inter.
Il secondo anno da protagonista può essere più complesso del primo, ma Esposito ha sfruttato l'estate per accelerare il proprio percorso. Gli impegni di Lautaro e Thuram al Mondiale con le rispettive nazionali gli hanno permesso di lavorare con maggiore continuità e arrivare all'esordio in condizioni ottimali.
Il rinnovo fino al 2031 è sempre più vicino
Il futuro di Pio Esposito sembra ormai legato a lungo all'Inter. Il rinnovo del contratto fino al 2031 è infatti una questione praticamente definita, con un prolungamento importante e un ingaggio destinato a più che raddoppiare.
Una conferma è arrivata direttamente dal giocatore dopo la vittoria sul Monza. “È l’inizio che volevo a prescindere dal contratto. Il rinnovo? Sicuramente”.
Il messaggio è chiaro: Esposito vuole continuare la propria crescita in nerazzurro e l'Inter sembra intenzionata a costruire anche attorno a lui il proprio futuro offensivo. Una fiducia che arriva dopo una serata nella quale il giovane attaccante ha dimostrato di poter essere protagonista anche quando la pressione aumenta.
Marotta blinda Lautaro: “Non si tocca”
A San Siro, però, non c'è stato soltanto il tacco di Pio. Giuseppe Marotta ha affrontato anche le indiscrezioni relative a un possibile interesse del Barcellona per Lautaro Martinez, chiudendo senza esitazioni alla possibilità di una cessione del capitano nerazzurro.
“Lautaro al Barcellona? Non se ne deve neanche parlare”. Il presidente dell'Inter ha poi aggiunto: “Lautaro è il nostro capitano, rappresenta la storia attuale dell'Inter. E quindi io posso esplicitare che non ci sono assolutamente le condizioni perché possa lasciare l’Inter, non vogliamo rinunciare a Lautaro in alcun modo e per nessuna cifra. Non se ne deve neanche parlare”.
Marotta, come riportato dalla fonte, ha parlato anche delle possibili ultime operazioni di mercato, lasciando aperta la porta a eventuali opportunità nel reparto offensivo: “Siamo attenti a eventuali opportunità in questa fase finale di mercato, tutto questo coordinato con un confronto con l’allenatore. Anche grazie alla disponibilità della nostra proprietà, con loro abbiamo fatto altri investimenti. E se ci sarà necessità, investiremo nuovamente. Ma solo per profili importanti, anche se la rosa è già competitiva”.
L'Inter vuole alzare ancora l'asticella
Il presidente nerazzurro ha spiegato anche la filosofia che ha guidato le ultime operazioni: “Perché tre inglesi? Abbiamo costruito questa squadra alcuni anni fa, con l’obiettivo di farla durare nel tempo e per questo non abbiamo mai cambiato tanto. Quest’anno ci siamo dovuti confrontare con l’anagrafe di alcuni, abbiamo preso giocatori che hanno vinto circa 30 titoli. E questo è molto importante per lo spogliatoio, per la cultura della vittoria e per le motivazioni”.
Un progetto nel quale esperienza e giovani talenti possono convivere. E Pio Esposito, dopo il tacco contro il Monza, sembra aver conquistato un posto importante nel presente nerazzurro.
Sugli obiettivi stagionali, Marotta non ha nascosto le ambizioni: “Sicuramente bisogna alzare l’asticella, siamo i campioni in carica, gli avversari avranno ancora più determinazione. Noi abbiamo le stesse motivazioni e gli stessi obiettivi. E rafforzando la cultura della vittoria che ci ha sempre contraddistinto in questi anni”.
A San Siro, intanto, la prima risposta è arrivata dal campo. Il tacco di Pio Esposito ha regalato spettacolo e gol, mentre le parole di Marotta hanno blindato Lautaro. L'Inter riparte così, tra certezze consolidate e un giovane che sembra sempre più pronto a prendersi la scena.







