La Lazio ha individuato in Andrea Pinamonti il rinforzo necessario per completare il proprio reparto offensivo e nelle prossime 48 ore proverà ad accelerare la trattativa con il Sassuolo. L'obiettivo della società biancoceleste è arrivare alla definizione dell'operazione, ma al momento l'accordo tra i due club ancora non c'è.
L'esigenza di intervenire in attacco è emersa con forza anche dall'esordio ufficiale della squadra di Gattuso. Nei trentaduesimi di Coppa Italia, la Lazio è stata infatti battuta 0-2 dal Mantova, nonostante le diverse occasioni create nel corso della partita.
Lazio, Pinamonti è il nome per l'attacco
La ricerca di un centravanti rappresenta quindi una delle priorità della società biancoceleste. Il nome di Pinamonti è da diverso tempo al centro delle valutazioni e, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, la Lazio vuole provare a chiudere il trasferimento entro 48 ore.
La situazione, però, resta legata alla trattativa con il Sassuolo. I problemi che caratterizzano le manovre di mercato della Lazio permettono a Lotito di impostare l'operazione solamente attraverso la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto.
È proprio su questo punto che si registra ancora distanza tra le parti. La Lazio ha messo sul tavolo un'offerta da 2,5 milioni di euro per il prestito, con il diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Il Sassuolo, invece, chiede 4 milioni per il prestito, portando così il valore complessivo dell'operazione oltre quota 12 milioni.
Le cifre e il nodo del diritto di riscatto
Il primo passaggio necessario sarà quindi trovare un punto d'incontro sull'entità del prestito. La Lazio dovrà eventualmente avvicinarsi alla richiesta del Sassuolo per provare a sbloccare la trattativa e avvicinare Pinamonti alla capitale.
Anche qualora venisse raggiunta un'intesa sulle cifre, rimarrebbe però un altro tema da risolvere: quello relativo al diritto di riscatto. Il Sassuolo preferirebbe inserire nell'operazione un obbligo di riscatto, mentre la Lazio non può procedere con questa formula.
La società biancoceleste, come già accaduto per Frattesi e Sutalo, può infatti impostare l'operazione attraverso un prestito con diritto di riscatto. È dunque necessario che anche il club emiliano accetti questa soluzione per poter arrivare alla chiusura.
Pinamonti deve prima rinnovare con il Sassuolo
C'è poi un ulteriore tassello che rende la trattativa più articolata. L'attuale contratto di Pinamonti con il Sassuolo scade infatti a giugno 2027 e, nel caso in cui venga raggiunta un'intesa sul prestito con diritto di riscatto, sarà necessario procedere prima con il rinnovo dell'attaccante.
Il rinnovo rappresenta quindi una condizione importante per poter completare l'operazione secondo la formula immaginata dalla Lazio. Sono diversi i passaggi ancora da sistemare, ma la volontà della società biancoceleste è quella di accelerare.
Nel frattempo, le ultimissime sulla trattativa confermano che le prossime ore possono essere decisive. Il club vuole consegnare a Gattuso un nuovo riferimento offensivo e Pinamonti rimane il nome caldo per rinforzare il reparto.
Lazio, Pinamonti obiettivo per dare più peso all'attacco
L'esigenza di aggiungere un centravanti è emersa anche dopo la sconfitta contro il Mantova. La Lazio ha costruito diverse occasioni, ma non è riuscita a trovare la via del gol, chiudendo la prima gara stagionale all'Olimpico con un pesante 0-2.
L'esordio in campionato contro il Bologna al Dall'Ara rappresenterà quindi il prossimo appuntamento per la squadra di Gattuso. In trasferta la Lazio potrà contare anche sul sostegno di circa 3.500 tifosi biancocelesti, mentre la protesta della Curva Nord ha portato a una campagna abbonamenti ferma a circa 4.000 tessere.
Il calciomercato della Lazio entra così nella fase decisiva con Pinamonti al centro delle attenzioni. La distanza economica con il Sassuolo non è ancora stata colmata e resta da trovare una soluzione sul diritto di riscatto, oltre al rinnovo del giocatore.
La trattativa live potrebbe dunque vivere un'accelerazione nelle prossime ore. La Lazio vuole chiudere entro 48 ore, ma per arrivare alla fumata bianca servirà incastrare tutti i tasselli dell'operazione.







