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Serie A – Questo Como fa paura in zona Champions: tutti i segreti

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Serie A – Questo Como fa paura in zona Champions: tutti i segreti

A prima vista lo 0-0 con l’Atalanta può sembrare un’occasione persa, soprattutto per il rigore fallito da Nico Paz nel recupero. In realtà è una gara che certifica lo spessore del Como di Fabregas, capace di restare solido contro avversari di livello e di aggiungere un altro tassello a una stagione sempre più sorprendente e ricca di segnali positivi.

Il primato dei clean sheet

Il dato più eloquente è il dodicesimo clean sheet stagionale. Nessuno in Serie A ha fatto meglio del Como, ora da solo in vetta a questa speciale classifica. Alle spalle restano Yann Sommer e Ivan Provedel a quota undici, seguiti da Mike Maignan e Mile Svilar a dieci. Un primato che racconta organizzazione, attenzione e continuità difensiva di altissimo livello.

Una difesa tra le migliori del campionato

Con appena 16 reti subite, il Como vanta la seconda miglior difesa del campionato, dietro soltanto alla Roma. Meglio anche di squadre come Milan, Juve e Inter. Numeri che confermano come la solidità sia diventata un marchio di fabbrica, frutto di un lavoro collettivo e di una struttura che protegge la porta con efficacia costante e grande disciplina tattica.

Butez, leader silenzioso

Jean Butez è il volto di questa affidabilità. Sempre in campo, senza nemmeno un minuto saltato, il portiere francese è una delle rivelazioni stagionali. Come ha spiegato lui stesso, il clean sheet è un risultato di squadra, ma i numeri individuali restano eccellenti: media voto di 6,41 e 2,7 parate a partita, con grande sicurezza tra i pali e nelle uscite.

Margini di crescita evidenti

L’unico aspetto migliorabile riguarda i passaggi lunghi, dove la precisione resta perfettibile. I dati mostrano un equilibrio tra giocate riuscite e sbagliate, segno di un margine ancora da limare. Un dettaglio che non intacca l’impatto complessivo di Butez, sempre più prezioso anche per i fantacalcisti grazie a continuità e affidabilità nelle prestazioni settimanali.

Un Como che guarda in alto

Questo Como non è una sorpresa estemporanea. È una squadra che vale la Champions League, costruita con una programmazione mirata, un allenatore giovane e una società forte alle spalle. La solidità difensiva è solo la punta dell’iceberg di un progetto ambizioso, capace di crescere stagione dopo stagione e di pensare in grande senza perdere equilibrio e identità.