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Notizie Coppa del Mondo

Mondiali 2026 – L’incubo spareggi della Bosnia: tutte le statistiche

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Mondiali 2026 – L’incubo spareggi della Bosnia: tutte le statistiche

La Bosnia si presenta come l’ultimo ostacolo dell’Italia per l’accesso ai Mondiali 2026, ma la squadra del CT Sergej Barbarez deve lottare contro un incubo statistico. Negli ultimi venticinque anni, i “Draghi” sono stati eliminati 8 volte su 9 nelle sfide decisive.

Questa vera e propria maledizione sportiva ha visto la selezione biancoblu cadere a un centimetro dal traguardo in tre occasioni per i Mondiali e cinque per gli Europei. Solo una volta, nel 2013 contro la Lituania, il muro è stato abbattuto grazie a un gol di Ibisevic.

Il calvario inizia nel 2001 a Vienna contro l’Austria, dove una rete di Herzog beffò i bosniaci spegnendo i sogni per il Mondiale 2002. Due anni dopo, nel 2003, fu la Danimarca a gelare Sarajevo con un 1-1 che impedì il volo diretto verso Euro 2004.

Il Portogallo di CR7 e le beffe ai rigori

Il decennio successivo è stato segnato dal doppio incubo Portogallo. Nel 2009, nonostante tre legni colpiti a Lisbona, Bruno Alves e Meireles condannarono la Bosnia. Nel 2011, ai playoff per Euro 2012, il ritorno al “Da Luz” finì con un pesantissimo 6-2 firmato da Ronaldo, Nani e Veloso.

Le delusioni sono proseguite contro le “Irlande”. Nel 2015 la Repubblica d’Irlanda si impose a Dublino con doppietta di Walters, mentre nel 2020 fu l’Irlanda del Nord a vincere la lotteria dei rigori (3-4) dopo l’1-1 dei tempi regolamentari.

Ogni volta che la Bosnia sembra avere la qualificazione in tasca, la storia si ripete. Nel marzo 2024, contro l’Ucraina, un autogol di Matviyenko aveva illuso Zenica fino all’85’, prima che Dovbyk e Yaremchuk ribaltassero tutto in soli tre minuti di follia.

Cosa significa per la sfida contro l’Italia

L’episodio più recente risale a novembre 2025. Ancora a Vienna, Tabakovic aveva portato in vantaggio i bosniaci, ma il pareggio di Gregoritsch al 77′ ha rispedito Barbarez agli spareggi, confermando una tendenza psicologica difficile da estirpare.

Cosa significa questo trend per l’Italia? La Bosnia è una squadra tecnicamente valida ma storicamente fragile nei momenti di massima pressione. La statistica dell’89% di eliminazioni nelle sfide da “dentro o fuori” peserà come un macigno sulle gambe dei Draghi.

In conclusione, la sfida del 2026 rappresenta per la Bosnia l’ennesima occasione per esorcizzare i propri demoni. Barbarez dovrà fare appello all’orgoglio per evitare che il decimo tentativo diventi l’ennesima pagina di un libro nero iniziato nel lontano 2001.