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Notizie Coppa del Mondo

Verso Italia-Irlanda del Nord: O’Neill senza stelle: gli assenti

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Verso Italia-Irlanda del Nord: O’Neill senza stelle: gli assenti

L’Irlanda del Nord arriva a Bergamo per la semifinale playoff contro l’Italia orfana di due pilastri fondamentali: il capitano Connor Bradley del Liverpool e il difensore Daniel Ballard. Il CT Michael O’Neill dovrà fare a meno dei suoi uomini più rappresentativi nella sfida decisiva di domani sera.

Il forfait di Ballard, centrale del Sunderland, è maturato in extremis dopo un infortunio muscolare subito contro il Brighton. Questo si aggiunge alla lunga assenza di Bradley, fuori da due mesi, costringendo gli ospiti a fare affidamento su un gruppo che occupa attualmente il 69° posto del ranking Fifa.

Una rosa tra Championship e League One

Scorrendo la lista dei convocati, emerge un dato statistico impressionante: ben 14 calciatori militano nel Championship e 8 nella League One inglese. Come riportato da Tuttosport, l’ossatura della squadra di O’Neill riflette un calcio britannico tradizionale, lontano dai riflettori della ricca Premier League.

Tra le novità spicca il giovanissimo Tom Atcheson, 19enne del Blackburn chiamato a sostituire l’infortunato Ballard. Presente invece Trai Hume, reduce dalla vittoria nel derby contro il Newcastle, insieme al talento Kieran Morrison del Liverpool, che attende ancora il debutto ufficiale in campionato ma ha già assaggiato la Champions.

La tattica del muro e i precedenti storici

La principale caratteristica tecnica degli avversari dell’Italia rimane la capacità di ingolfare la manovra altrui. Senza grandi stelle, l’Irlanda del Nord punterà tutto sullo spirito di squadra e sulla solidità difensiva per minare le certezze degli azzurri, proprio come accaduto nel fatale precedente dello 0-0 del 2021.

Il reparto offensivo appare sulla carta il meno qualitativo, affidandosi all’esperienza del 35enne Josh Magennis e ai gol di Jamie Reid. Quest’ultimo è l’unico attaccante in doppia cifra stagionale con 13 reti, segnate però con la maglia dello Stevenage nella terza serie inglese.

Cosa significa questa sfida per gli Azzurri

Nonostante il divario tecnico evidente, la storia recente insegna che l’Irlanda del Nord è un avversario da non sottovalutare mai. Dal 1958 a oggi, i britannici hanno spesso rappresentato un ostacolo insidioso capace di spezzare i sogni mondiali della nostra Nazionale con il loro celebre “muro di gomma”.

Affrontare una squadra che non ha nulla da perdere richiede massima concentrazione e pazienza nella gestione del possesso palla. L’obiettivo di O’Neill sarà trascinare la partita sui binari dell’agonismo fisico, sperando che le parate di Peacock-Farrell e la densità a centrocampo possano bloccare il talento degli uomini di Gattuso.

In conclusione, l’Italia dovrà superare non solo un avversario ostico, ma anche i fantasmi del passato per accedere alla finale dei playoff. La compattezza dell’Irlanda del Nord, pur priva delle sue punte di diamante, resta l’insidia principale in una notte dove il margine d’errore è ridotto allo zero.