L’IFAB corre ai ripari per ridurre gli errori arbitrali legati al VAR. Dopo l’espulsione clamorosa di un difensore nell’ultimo Inter-Juventus, l’assemblea generale dell’organo che decide le regole del calcio si riunisce oggi in Galles.
Tra le novità in discussione c’è la possibilità di revisionare anche il secondo cartellino giallo, fino a oggi escluso dai protocolli tecnologici predisposti a suo tempo ed evidentemente da aggiornare.
Attualmente il VAR può intervenire solo per il primo giallo in caso di espulsione successiva, ma la proposta dell’IFAB, avanzata a fine gennaio durante l’Annual Business Meeting di Londra, mira a correggere questa lacuna.
I numeri del protocollo VAR e altre modifiche tecnologiche
Il Football Advisory Panel, con membri come l’italiano Andrea Butti, aveva già evidenziato la necessità di aggiornare le regole nel 2025. La modifica permetterebbe di evitare decisioni discutibili che influenzano il risultato e la gestione della partita.
Oltre al secondo giallo, l’IFAB discuterà anche il rafforzamento delle revisioni in caso di errore di identità e l’introduzione della revisione immediata dei calci d’angolo chiaramente errati.
Inoltre, si confermerà l’uso delle bodycam per gli arbitri, già viste al Mondiale per club e durante competizioni internazionali, per migliorare trasparenza e tracciamento delle decisioni sul campo.
Controllo delle perdite di tempo
L’assemblea affronterà anche le misure contro le perdite di tempo, ormai un problema ricorrente. Dopo la regola degli 8 secondi per il possesso dei portieri, è previsto un limite per le rimesse laterali.
Si introdurrà un countdown di 10 secondi per le sostituzioni e un obbligo per chi riceve cure mediche, se non vittima di fallo, di restare fuori almeno 60 secondi, così da cercare di evitare che malanni poco lievi o addirittura falsi interferiscano.
Alcuni test precedenti effettuati nel corso della Coppa Araba hanno dimostrato l’efficacia di queste misure, sebbene i due minuti provati siano stati considerati eccessivi. Un esperimento che comunque è stato ritenuto ottimo.
Fuorigioco semi-automatico e Football Video Support
L’Italia guida la sperimentazione di tecnologie avanzate come il fuorigioco semi-automatico e il Football Video Support (FVS). Il FVS introduce il concetto di challenge per gli allenatori, che possono richiedere due revisioni a partita, rigenerabili se hanno ragione.
Questi strumenti, già testati in Serie C, permettono di correggere rapidamente errori come il caso Kalulu, migliorando equità e precisione nelle decisioni. Se approvate, queste novità cambieranno profondamente l’utilizzo del VAR e la gestione delle partite.
I giocatori e gli allenatori dovranno adattarsi a tempi più rigidi per rimesse e sostituzioni, mentre gli arbitri potranno correggere errori più facilmente. L’obiettivo è ridurre controversie, rendere il gioco più fluido e garantire maggiore giustizia nelle decisioni chiave.






