Tre mesi e mezzo dopo l’ultima presenza, Denzel Dumfries è tornato ad allenarsi in gruppo. La notizia cambia le prospettive dell’Inter, che recupera un titolare sulla fascia destra in vista di una settimana decisiva tra coppa e campionato.
L’annuncio è arrivato direttamente da Cristian Chivu dopo l’ultima gara. Non solo Dumfries: anche Hakan Calhanoglu ha ripreso a lavorare con i compagni. Due rientri pesanti che potrebbero incidere già nel ritorno contro il FK Bodø/Glimt.
Verso il Bodo/Glimt: possibile accelerazione
Se inizialmente l’idea era quella di rivederli con il Genoa, ora lo scenario è cambiato. Chivu sta valutando seriamente la possibilità di utilizzare sia Dumfries sia Calhanoglu già nella sfida di Champions League, soprattutto alla luce del risultato dell’andata.
L’1-3 subito in Norvegia obbliga l’Inter a una rimonta complessa. Per questo il tecnico sta pensando di rischiare qualcosa in più, anche considerando la situazione in Serie A: il +10 sul Milan secondo in classifica rappresenta un margine rassicurante.
Il vantaggio in campionato consente una gestione più coraggiosa delle energie. La priorità, in questo momento, potrebbe diventare il ribaltone europeo, obiettivo che richiede esperienza, qualità e personalità fin dal primo minuto.
Molto dipenderà dalla rifinitura e dalle sensazioni dei diretti interessati. Ma l’idea di inserirli almeno a gara in corso per aumentare peso offensivo e qualità in regia è concreta.
Le scelte tattiche e il nuovo equilibrio
Il rientro di Dumfries restituisce spinta e profondità sulla corsia destra. La sua capacità di attaccare l’area e creare superiorità numerica può risultare decisiva contro un avversario che difenderà il vantaggio.
Calhanoglu, invece, garantisce ordine e visione. In una partita in cui serviranno ritmo e precisione, la sua gestione del pallone potrebbe aiutare l’Inter a evitare frenesia e scoperture pericolose.
Nel frattempo è certo il rientro di Barella, assente nell’ultima uscita per squalifica. Un tassello fondamentale in termini di intensità e inserimenti, qualità necessarie per mettere pressione costante agli avversari.
Con più alternative, Chivu può modulare il piano gara. L’idea di partire forte e mantenere alta la pressione fin dai primi minuti prende quota, anche grazie ai recuperi dall’infermeria.
Cosa significa per il finale di stagione
La possibilità di schierare Dumfries e Calhanoglu già in Europa cambia il peso specifico della sfida. L’Inter non può permettersi calcoli e ha bisogno dei suoi uomini chiave per provare a riaprire il discorso qualificazione.
Il vantaggio accumulato in campionato offre un cuscinetto prezioso. Anche in caso di dispendio energetico elevato, la squadra può gestire con maggiore serenità il calendario nazionale.
La scelta comporta comunque un margine di rischio. Forzare il rientro dopo un lungo stop richiede attenzione, ma la posta in palio giustifica valutazioni più aggressive.
L’Inter è davanti a un bivio: amministrare o osare. Con il campionato sotto controllo, l’orientamento sembra chiaro. Per ribaltare l’1-3 servirà tutto, anche il coraggio di anticipare i tempi.






