Lo spettro delle porte chiuse aleggia sul prossimo derby d’Italia tra Inter e Juventus, dopo i fatti di Cremona. La decisione definitiva spetterà al giudice sportivo, che domani analizzerà il referto arbitrale. L’episodio, con un petardo esploso vicino a Emil Audero, ha scosso l’ambiente: il portiere ha proseguito la gara, evitando conseguenze più gravi, ma le autorità vigilano attentamente.
Multe e provvedimenti in arrivo
Il club rischia una multa salata, stimata intorno ai 50.000 euro, mentre l’omologazione del risultato non è in dubbio. La vera questione riguarda la gestione dei tifosi, con possibili divieti di trasferte o limitazioni a determinate partite. Alcune società, come il Sassuolo, hanno già sospeso la vendita dei biglietti per il settore ospiti, seguendo le linee guida del Viminale.
Il ruolo del Ministero dell’Interno
La decisione finale spetta al ministero dell’Interno, che monitora da tempo episodi di questo tipo. Secondo precedenti casi in altre città, è improbabile un divieto totale per tutte le trasferte, ma più realistico limitare la presenza dei tifosi per alcune gare e a tal proposito c’è anche la possibilità, remota per la verità, di un derby d’Italia a porte chiuse. L’obiettivo è tutelare l’ordine pubblico senza penalizzare l’intero movimento calcistico, intervenendo solo in situazioni ad alto rischio.
Identificazione dei responsabili
L’episodio ha visto coinvolte più persone, non un singolo tifoso. Sono già stati identificati alcuni individui e denunciati per detenzione di materiale esplodente, mentre restano da individuare i responsabili del lancio del bengala. L’Inter ha ribadito che applicherà clausole di esclusione dagli stadi per chi commette atti simili, anche senza il ricorso al Daspo.
La posizione del club
Il club ha espresso piena condanna per l’accaduto, annunciando azioni sia sportive sia legali: «Procederemo anche davanti all’autorità giudiziaria», hanno dichiarato i dirigenti. La vicenda ha acceso il dibattito sul rispetto delle regole e sulla sicurezza, sottolineando l’importanza di strumenti come la clausola di gradimento, che permette di escludere determinati tifosi dallo stadio senza necessità di provvedimenti penali immediati.
Le condizioni del portiere
Il portiere coinvolto nell’incidente ha rassicurato sulle proprie condizioni: dolore all’orecchio e bruciore al ginocchio non hanno impedito il prosieguo della partita. Ha sottolineato come la situazione potesse essere più grave, auspicando una diminuzione di episodi simili in futuro. Il gesto di sportività è stato apprezzato da tutti, ma ha acceso un dibattito sul controllo degli ingressi e la sicurezza negli stadi.
Verso protocolli più rigidi
L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha sollevato dubbi sulla gestione dei controlli allo stadio Zini, annunciando l’idea di codificare dalla prossima stagione un protocollo più severo. Controlli più stringenti e regole precise sugli ingressi potrebbero evitare incidenti simili e garantire sicurezza a tifosi e giocatori, prevenendo comportamenti pericolosi e tutelando la regolarità delle competizioni.






